Lisa Corva

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A te capita spesso di osservare le cose immobili, in attesa che ti rivelino il loro segreto.

Mercoledì, 26 febbraio 2014 @09:28

"A te capita spesso di osservare le cose immobili in attesa che ti rivelino il loro segreto."
(Julia Deck)
Fermati, prova a guardare.

Alla fine l’ho letto pure io. Dopo che, nelle ultime settimane, continuo a sentire di amiche fidate (nelle letture almeno!), che leggono rapite "Viviane Élizabeth Fauville" (Adelphi, con la traduzione di Lorenza Di Lella e Giuseppe Girimonti Greco), libro d’esordio della parigina Julia Deck, mi sono decisa. E l’ho letto anch’io. Velocemente, perché è vero che è un libro che ti prende: a partire dalla coltellata che la protagonista assesta al suo psicanalista, stufa di lacrime (sue) e di sorrisini (dello psicanalista). Non preoccupatevi, non vi rovino la trama, perché l’omicidio è nelle prime pagine. Il noir comincia dopo, quando la protagonista si muove per una Parigi grigia, quasi in trance, in metropolitana, con la sua bambina (già, è mamma di una bimba di pochi mesi). Consigliato soprattutto a chi ama i noir. O forse a chi vorrebbe accoltellare il proprio psicanalista...

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Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.