Lisa Corva

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Leggo in te la primavera.

Venerdì, 28 febbraio 2014 @07:26

"L’inchiostro verde crea giardini, selve, prati,
fogliami dove cantano le lettere,
parole che son alberi,
frasi che son verdi costellazioni.

Lascia che le mie parole scendano e ti ricoprano
come una pioggia di foglie su un campo di neve,
come la statua l’edera,
come l’inchiostro su questo foglio.
Braccia, cinture, collo, seno,
la fronte pura come il mare,
la nuca di bosco in autunno,
i denti che mordono un filo d’erba.
Segni verdi costellano il tuo corpo
come il corpo dell’albero le gemme.

Non t’importi di tante piccole cicatrici luminose
guarda il cielo e il suo verde tatuaggio di stelle".
(Octavio Paz)

Leggo in te la primavera.

Grazie a Hermione, lettrice del blog e vera fan dei miei libri, che mi ha spedito, tempo fa, questa poesia, in risposta a un mio Buongiorno. Mi è tornata in mente adesso, che dappertutto leggo i segni di una timida primavera. Octavio Paz è stato uno scrittore e diplomatico messicano, Nobel per la Letteratura nel 1990. In Friday Lisa, le sue parole in originale.

E intanto ricordatevi di comprare Gioia, con il mio reportage-pagode dalla Birmania!

7 commenti

LISA | Venerdì, 28 febbraio 2014 @12:24

Di Elizabeth von Arnim - grazie per esserti ricordata, Carla, di una delle mie scrittrici preferite - mi chiedo quale possa essere il più "esistenziale". Forse "Il giardino di Elizabeth" o "Un'estate da sola", pensare alla propria vita in mezzo a un giardino. Ma il mio preferito come humor rimane, credo, "Elizabeth a Rügen", un viaggio o una fuga su un'isola nel Mar Baltico ai primi del Novecento. Tutti Bollati Boringhieri. E infine, "Perchè essere felice se puoi essere normale?" (Mondadori), ovvero la risposta lapidaria della madre adottiva a Jeanette Winterson quando, a 16 anni, le disse di quando una Jeanette sedicenne le confessò di essere lesbica. Ma è soprattutto un libro dolente sulla scoperta di sé e sul rapporto madre/figlia. No, continuo a preferite "Memorie di Adriano" della Yourcenar e "Il giunco mormorante" della Berberova.

LISA | Venerdì, 28 febbraio 2014 @12:10

Carla, è vero, sono tre libri che ho - in modo diverso - molto amato. Però non so se "La casa di vetro", di Simon Mawer (Neri Pozza, posso aggiungere: ma quanti bei libri pubblica, Neri Pozza?) è quello che Alessandra cerca. E' più la storia straordinaria di una casa - ispirata a una casa che esiste davvero, Villa Tugendhat di Mies Van der Rohe. Forse ti potrebbe interessare, Alessandra che vivi e lavori in mezzo ai nuovi grattacieli di Milano, per un altro motivo: per capire cosa può raccontare una casa. Dal cantiere...

Alessandra da Milano | Venerdì, 28 febbraio 2014 @11:57

In Friday Lisa - and followers - We Trust! Grazie per i consigli... Appuntare nuove ispirazioni di lettura son soddisfazioni!

Hermione | Venerdì, 28 febbraio 2014 @09:40

Buongiorno Lisa e grazie per esserti ricordata di questa bellissima poesia!

carla | Venerdì, 28 febbraio 2014 @09:15

Lisa è una straordinaria "consigliera di libri", io suggerirei la Von Airm , La casa di vetro, infine, Perchè essere felice quando puoi essere normale? Naturalmente ce ne sono molti altri, ma per adesso iniziamo da questi.

LISA | Venerdì, 28 febbraio 2014 @07:47

E avresti potuto incontrarmi davvero, alla Red Feltrinelli di Piazza Gae Aulenti. Quando torno a Milano, ci vado spesso. E' un piccolo luogo della Milano che cambia, velocemente, e mi colpisce ancora di più, visto che nella mia vita milanese abitavo proprio lì accanto. Grazie per le tue parole, Alessandra. E ho già un titolo per te: un piccolo libro Adelphi, di Nina Berberova. "Il giunco mormorante". Un libro che ho molto regalato. Sembra una storia d'amore, ma parla di no man's land e libertà individuale. Aggiungo: "Memorie di Adriano" della Yourcenar, Einaudi, e "Il genio nell'occhio d'usignolo", di Antonia Byatt, anche questo Einaudi. Ma magari nel blog c'è chi ha qualche libro del cuore?

Alessandra da Milano | Venerdì, 28 febbraio 2014 @07:40

Buongiorno Lisa (posso darti del tu, vero?).
Ho letto l'Eleganza del Riccio e mi è piaciuto molto. Una lettura un pò a rilento, soprattutto la prima parte, ostica non tanto per via della lingua (mi piace leggere i libri in lingua originale) ma per quel "filosofeggiare" sulla vita che richiede (credo) una base di studi filosofici che io non ho. Potresti consigliarmi un libro simile?
Ad ogni modo ne approfitto per rinnovare ancora le mie più sentite congratulazioni: il tuo spazio, il tuo blog, i tuoi spilli, sono, con il tè e la poesia, le mie ancore di salvezza quotidiane. Tra l'altro ieri ero di passaggio alla RED in Piazza Gae Aulenti a Milano. Diciamo che mi piace tornare nel luogo in cui, fino a qualche tempo fa, era tutto in fase di progetto e perfezionamento (professionalmente sono legata al progetto di porta nuova) e sono contenta abbiano aperto uno spazione come il sopraccitato. E lì, in quello spazio che evoca loft newyorkesi, tra i libri, mi è sembrato di vederti. Semplicemente avrei voluto incontrare te in un posto così.
Una tua affezionata lettrice.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.