Lisa Corva

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La grande bellezza è un abito azzurro.

Lunedì, 3 marzo 2014 @09:04

La grande bellezza, e un abito azzurro. La grande bellezza è un abito azzurro.

Il Buongiorno di oggi sono due immagini: un film e un abito. Il film è "La grande bellezza", che mi è molto, molto piaciuto, nella sua sontuosa decadenza, nella sua nostalgica malinconia. E che con grande fierezza da italiana, italiana che crede in una rinascita per l’Italia (anche politicamente, diciamolo) ho visto vincere l’Oscar come miglior film straniero. E poi c’è un abito color azzurro, azzurro baby: l’abito di Prada (anche qui, posso?, fierezza italiana) che ha indossato agli Oscar la messicana/kenyota Lupita Nyong’o, premiata come miglior attrice non protagonista per "12 anni schiavo". Il suo abito lievissimo, lungo fino ai piedi, mi ha fatto venir voglia di cieli di primavera e di grandi bellezze. E di comprarmi almeno una camicia azzurra azzurra, un colore che non si trova quasi più.

30 commenti

Fra | Giovedì, 6 marzo 2014 @21:56

Io mi firmo, non temere, nessuna paura difronte a mezze figure.

Anonimo | Giovedì, 6 marzo 2014 @20:01

e tu cara fra che spargi casatielli sei la peggiore. Offendi e non hai argomenti. Fatti curare, il rancore è tossico

Anonimo | Giovedì, 6 marzo 2014 @18:20

Un nutrito gruppo di piagnoni, di casatielli depressi, di vipere senza speranza. Che gentaglia.

Lady Chatterley | Giovedì, 6 marzo 2014 @15:24

ho capito il film più o meno come Oscar e mi aggrego ai molti altri che, facendo parte di un vasto gruppo di scemi come noi, non sono riusciti nemmeno con il massimo sforzo a apprezzarlo. Ma un pacifico e animato scambio di opinioni non s'ha da fare? Ma che c'è da capire? Un
film non è un trattato di filosofia, non è un ostico teorema: piace, piace poco, non convince, non piace del tutto e allora? Nessuno è dispiaciuto del sommo premio, ora mi diranno lady chat in dispregio del nick name che per scherzo mi sono data.

oscar | Giovedì, 6 marzo 2014 @14:37

io l'ho capito così e molti altri come me liberi di pensare o...

Elisa | Giovedì, 6 marzo 2014 @14:15

@OscAr: ma che film sei andato a vedere? Perchè un conto è non apprezzare il film e un conto, e parlo di te, è assolutamente non capirlo!

Domo | Giovedì, 6 marzo 2014 @12:45

"Forse è quello che volevo sentirmi dire? " .... Bah.....

oscar | Giovedì, 6 marzo 2014 @09:17

per domo ..forse è questo che volevi sentirti dire ..che nel film c'è una critica alla vecchia società opulenta e ormai decadente o decaduta . una critica alla chiesa e alla religiosità e spiritualità ,una critica allìapprezzamento dell'arte tipicamente italiano , una necessità di essere amati e il desiderio di purezza ..... questo e altro ma ripeto molti personaggi e molte scene sono eccessive e non mi sono piaciute il film mi è risultato noioso

Fra | Mercoledì, 5 marzo 2014 @21:15

Zucca che si trasformasse in cocchio e portasse via lo spargiarsenico,..,zucchina per i commenti che fai, per quel che -non- contengono, per i tuoi tratti che sotto intendono nervosismo e stress. Non leggi e spari....vita semplice la tua, ciao zucchina

LISA | Mercoledì, 5 marzo 2014 @20:24

Quanto ai festeggiamenti, io sì, festeggio spesso e volentieri, con qualsiasi scusa. Perché no?

LISA | Mercoledì, 5 marzo 2014 @20:23

Aiuto! Vedo che il film di Sorrentino, anche qui sul blog, scatena di tutto: chi lo ama e chi lo odia. Io ho già detto quel che ne penso, mi limito ad aggiungere, a zucchine e giraffe, un'intervista al fenicottero, purtroppo solo su Facebook. Fa sorridere anche le zucchine. https://www.facebook.com/notes/ilaria-ravarino/italia-paese-ingrato-intervista-esclusiva-al-fenicottero/10152053895533644

Fiorenza | Mercoledì, 5 marzo 2014 @19:43

guarda quanti commenti. signora corva, la mia firma è la mia firma uguale a quella di tanti altri sconosciutissimi che spargono arsenico impunemente. ho contestato i festeggiamenti di ogni vittoria di monicachisaràmai ma secondo lei dobbiamo festeggiare qualsiasi evento che ci capita sottomano? Le piacciono le zucchine della preposizione semplice? buon appetito

claudia mdg | Mercoledì, 5 marzo 2014 @19:07

Non entro nel merito del dibattito, perché penso che ognuno abbia diritto alla propria opinione, ma vi segnalo un'intervista in esclusiva a una delle protagoniste http://teladoiolanarrativa.blogspot.it/2014/02/intervista-alla-giraffa-de-la-grande.html
Un saluto a tutti

oscar | Mercoledì, 5 marzo 2014 @14:33

ho interpretato i personaggi secondo quello che mi ispiravano , come tutti del resto , ci vedo un racconto immorale . una accozzaglia che non ha niente a che fare con noi ...sono ossessioni del regista

Domo | Mercoledì, 5 marzo 2014 @14:05

Temo che tu non l'abbia compreso (il film), attacchi etichette a quello che hai visto e non capovolgi i personaggi proprio per farti raccontare quel che dicono aldilà di quel che fanno.
Alcuni film non si vedono dai fatti, ma da quel che raccontano aldilà dei personaggi. È come leggere alice nel paese delle meraviglie giudicando solamente la misura dei cappelli del cappellaio matto....
Ps: non è "madre Teresa", quello lo credi te...

oscar | Mercoledì, 5 marzo 2014 @13:41

ma dai hanno dissacrato suor maria teresa e magari nella vecchiaccia che la rappresenta ci vedete una grande forza e coraggio , nell'isteria della bambina un piccolo genio d'artista ,sulla terrazza la battuta più divertente :che pace qui ,sembra di stare a fiuggi .... soffermatevi un pò ...

Fra | Mercoledì, 5 marzo 2014 @13:12

@Domo: che ti affatichi a fare.....parli a delle zucchine....

domo | Mercoledì, 5 marzo 2014 @09:24

Ma...fermo restando la bellezza della città è proprio sui personaggi che bisogna soffermarsi....su quello che li attraversa e li segna, sul malessere che vivono in un intimo che si riflette in una forte solitudine, nel cinismo, nella dissoluzione dei rapporti. Non è un documentario sulla città ma un viaggio dentro noi stessi, in quel che si è perso e che il gioco di bimbi ci ricorda.

oscar | Mercoledì, 5 marzo 2014 @08:23

agli stranieri è piaciuto perchè godono della nostra decadenza .... spero che dimentichino i personaggi e ricordino la vera bellezza che è roma

Domo | Martedì, 4 marzo 2014 @23:07

Ti cito: "Gestita con astuzia per gli americani"
(senza K per favore, così scrivono gli adolescenti e gli adulti che lo vogliono essere a tutti i costi).
Non è vero questo, non c'è nessuna astuzia semplicemente perchè il film è uscito molto, molto tempo prima che si pensasse (o si potesse pensare) agli Oscar o a qualsiasi mercato estero.
In Italia non è piaciuto molto o a molti, e fa parte del gioco, all'estero si.
Hai mai letto Aldo Nove? Hai mai letto della sua permanenza in Russia, dei bagni caldi per fronteggiare il freddo, delle sue operazioni chirurgiche?
Hai mai letto, qualcosa?
Perchè fa freddo, invece, a leggere te e non lo comprendo il tuo freddo, inutilmente inutile.

Monique | Martedì, 4 marzo 2014 @09:21

"Non ti curar di lor, ma guarda e passa". Dante, Inferno, canto III, v.51
Grazie Lisa...

LISA | Lunedì, 3 marzo 2014 @21:08

Fiò, o qualunque sia la tua firma, a me invece non garbano le acidità e polemiche gratuite. Pregasi astenersi. Grazie.

Fio\' | Lunedì, 3 marzo 2014 @20:22

a me non garbano tutte le vittorie e dipende da come sono state ottenute. C'è vittoria e vittoria. Quella di sorrentino mi sta bene, vittoria artistica gestita con astuzia per i gusti amerikani. E poi monique non sparare balle spaziali sulle forme dell'universo. Ci mancava pure Aldo Nove......

LISA | Lunedì, 3 marzo 2014 @18:06

Olga, non sapevo, confesso, che in "La grande bellezza" ci fosse anche la musica di un compositore russo. Mi piace molto, nel film, l'alternarsi di sacro e profano, che è Roma stessa: e quindi Le Beatitudini, ma anche il remix di Far l'amore con Raffaella Carrà, per la scena della festa. L'inizio del film, un manifesto.

LISA | Lunedì, 3 marzo 2014 @18:01

Che bella, Monique, la definizione "inguaribile festeggiona"!

Monique | Lunedì, 3 marzo 2014 @17:25

A me piacciono tutti i film. Uno per uno. Come i fiori e i pianeti. Sono forme dell'universo. Quindi a ogni vittoria festeggio. Sono un inguaribile festeggiona (per citare un inguaribile sornione, lo scrittore Aldo Nove) :-)

carla | Lunedì, 3 marzo 2014 @17:12

Condivido con Lisa la fierezza di essere italiana...

lucy | Lunedì, 3 marzo 2014 @16:09

sorrentino però non sarà mai fellini.....

Olga | Lunedì, 3 marzo 2014 @10:37

e con grande fierezza da russa aggiungo che la sublime musica nel film sono le beatitudini di vladimir martynov...

Gabriella | Lunedì, 3 marzo 2014 @09:22

ha vinto un film capolavoro che io ho amato tantissimo. è vero quel che dice carlo verdone: roma non è la protagonista del film ma "solo" uno splendido fondale entro il quale si muove un'umanità allo sbando, alla deriva. finalmente si premia il bello e la qualità artistica!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.