Lisa Corva

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Guardaroba sentimentale: le camicie di lui.

Martedì, 1 aprile 2014 @08:10

"Mi sembrava sbagliato avvolgermi in una sua camicia la sera stessa in cui gli avevo detto che era finita, ma era un capo Brooks Brothers di cotone egiziano incredibilmente morbido, che costava quasi duecento dollari. Le spalle e le maniche enormi mi facevano sentire minuscola, ed era una sensazione che adoravo."
(Erica Stephens)
Guardaroba sentimentale: le camicie di lui.

Il Buongiorno di oggi viene da un romanzo che ho appena finito di leggere, divertendomi. "Vintage Dream", Garzanti, dell’americana Erica Stephens. Il titolo mi attirava, e forse non a caso, visto che il 12 alle 12 (sembra una formula magica!), parlerò, a Milano, di vita segreta degli abiti e di guardaroba sentimentale, qui: http://www.milanovintageweek.com/it/
E "Vintage Dream" è proprio questo: la storia di una quarantenne a Manhattan, che ha un negozio di abiti usati e un amore che sembra una strada senza uscita (lui sposato e incapace di lasciare la moglie, lei incapace di lasciare lui). Tutto cambia, attraverso un vestito. Perché, da un’anziana, anzianissima signora che vuole sbarazzarsi dei suoi vecchi abiti, trova, in un manicotto inizio secolo, un diario: la storia di una ragazza a Manhattan, innamorata della moda e della vita, orfana all’improvviso, che trova lavoro in uno dei primi grandi magazzini; la sua battaglia, i suoi sogni, le prime donne lavoratrici negli anni Venti, senza diritti. Le loro storie si intrecceranno, in una Manhattan fatta di strade e desideri. Mi sembrava di essere lì…

1 commento

emanube | Martedì, 1 aprile 2014 @16:39

Dalla Tua descrizione parrebbe essere una storia di due amori forti ma impossibili. Un certo Chatelet ricordo che diceva: Si conosce di più l'amore attraverso l'infelicità che procura che per la felicità, spesso misteriosa, che diffonde nella vita degli uomini.
Secondo me parlava proprio di questo tipo di amore descritto nel libro che hai citato, quello impossibile, quello che nonostante consciamente sappiamo non potrà portarci alla gioia futura...niente, non c'è modo di non provarlo e di tagliare corto. Queste frustrazioni amorose mi fanno pensare che nonostante l'essere umano aspiri alla felicità, in realtà si senta (più) vivo nel dolore...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.