Lisa Corva

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Empowerment of aesthetics, e ubriacarsi di luce acquamarina: cronache dalla Biennale Architettura.

Lunedì, 9 giugno 2014 @08:18

"Eravamo a Venezia ad aprile, ed io ero ubriaca di luce acquamarina."
(Antonia S. Byatt)

Sono appena tornata dall’opening della Biennale Architettura a Venezia (per questo niente Buongiorno venerdì: sono stata risucchiata dal caleidoscopio Biennale), e sono tornata con due frasi. La prima è di una delle mie scrittrici preferite, Antonia S. Byatt, l’autrice del mitico "Possessione" ed è una frase letta per caso nella vetrina di una libreria, di notte, camminando per le calli, un libro-gioiello aperto sull’incipit di un suo racconto: "We were in Venice in April and I was drunk on aquamarine light". L’altra frase era una scritta al neon: "Empowerment of aesthetics", ai Giardini della Biennale, davanti al Padiglione Danimarca. La bellezza rende davvero più forti? Di sicuro le Biennali sono sempre un’occasione di bellezza, un luna park, un caleidoscopio multicolor… Anche durante gli opening (ma non solo), per l’altrettanto caleidoscopico peoplewatching. A quest’opening della Biennale mi hanno colpito certe bellissime giacche da uomo – da architetto?- destrutturate e di lino (vabbè, visto che c’ero ho guardato anche i maschi che le indossavano); e poi, le ho contate, ben cinque borse di Issey Miyake, la Bao Bao fatta a rombi, molto architettonica, molto colore, molto divertente. It-bag design: http://shopbaobaoisseymiyake.com (e no, prima che me lo chiediate, la it-bag che costa come un affitto non ce l'ho).
Cos’altro porto con me di questa Biennale? Il Padiglione Innesti/Grafting (nel senso di innesti di architettura nei tessuti della città) curato da Cino Zucchi, all’Arsenale: una passeggiata visiva attraverso Milano, Milano bombardata dopo la guerra e Milano di Portaluppi, ma anche Milano di oggi, la cttà che cresce attorno a Piazza Gae Aulenti: emozionante. Il Padiglione Montenegro http://treasures-in-disguise.net : quattro archi-edifici dell’ex Jugoslavia abbandonati, scelti e studiati da un gruppo di architetti internazionali, ricostruiti in modellino, con un wallpaper che riproduce lo stato attuale di degrado ma anche di bellezza da salvare, Yugo Reloaded. La dichiarazione d’intenti di Rem Koolhaas, il curatore, in Fundamentals: tutto il Padiglione Centrale, dove ogni stanza era dedicata a uno dei fondamenti dell’architettura: scale, porte, finestre, balconi, persino una stanza dedicata ai wc (sì, avete letto bene, partendo da un esemplare dell’antica Roma).
E poi i gadget: quello di "Across Chinese Cities - Beijng" era, con tocco di autoironia, una mascherina antigas per sopravvivere nelle inquinatissime città cinesi; quello del Padiglione Austria, un catalogo che è un piccolo buffo archivio dei Parlamenti in tutto il mondo, misure comprese (nel padiglione ricostruiti come modellini, tutti bianchi, appesi alle pareti in ordine alfabetico: un archivio architettonico dei centri di potere); quello del Padiglione Nordico uno scotch azzurro con su scritto "Forms of Freedom", di nuovo parole in libertà. Ma i più belli forse erano i coloratissimi quaderni della Biennale stessa: gialli, azzurri, rossi, con T-shirt abbinate. Un bellissimo lavoro di una grafica olandese, Irma Boom.
La Biennale Architettura http://www.labiennale.org/it/architettura/ è aperta fino al 23 novembre: andateci! Dentro il luna park dell’architettura. E Venezia al suo meglio, con tante mostre – anche d’arte antica - che non sono purtroppo riuscita a vedere, e la magia acquatica della laguna.

3 commenti

Aminta | Lunedì, 9 giugno 2014 @19:34

Non saprei se amiamo il bello, intendo quello di appartenenza comune.ho l'acre impressione che qui da noi il gusto per il bello è circoscritto e riguarda solo ciò che è nostro nel senso più ristretto del termine.
Corruzione, avidità di possesso, di possedere il bello. Personalmente.

LISA | Lunedì, 9 giugno 2014 @12:44

Carla, figurati, certo che se ne parlava, dello scandalo tangenti e Mose… Il sindaco e altri 35 indagati/incarcerati il giorno della preview? Sembrava un film di Nanni Moretti. Come ha commentato ironicamente un'amica: hanno avuto qualche difficoltà a spiegare al ministro della cultura cinese come mai non ci fosse il sindaco a riceverlo, ma solo il vicesindaco. (Io, come al solito, mi sono concentrata sulle it-bags. Che ci vuoi fare).

Carla | Lunedì, 9 giugno 2014 @12:08

Dal tuo resoconto intuisco che del disastro giudiziario di Venezia non è arrivata nessuna eco?abbiamo fatto bella figura anche questa volta?!
é proprio vero che la bellezza rende più forti!! Sarà per questo che noi italiani ce la caviamo: amiamo il bello!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.