Lisa Corva

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Libri che mi aspettavano, e altri libri per l’estate 014.

Martedì, 1 luglio 2014 @09:57

"L’estate a Milano era un inconveniente che tutti si aspettavano finisse in fretta."
(Giorgio Fontana)
Il respiro dell’estate.

Confesso che anch’io, quando vivevo a Milano, non sopportavo l’estate cittadina… Mi sembrava che l’estate – quella vera – si nascondesse e rivelasse solo fuori porta. L’estate per me è sempre stata mare, ulivi, elicriso, l’ombra degli alberi, oppure la sorpresa di tramonti all’angolo di città e paesi sconosciuti. Però, l’estate afosa in città ha sempre voluto dire anche il piacere di andare in libreria e comprare "i libri dell’estate". Ecco, come ogni anno, quelli che consiglio io.

LIBRI CHE MI ASPETTAVANO.
Ovvero i libri che hanno aspettato, pazienti, impilati nel mio studio.
"L’amica geniale". In cima ai consigli il mio nuovo tormentone: la trilogia (ma in autunno arriva il quarto, per fortuna: "Storia della bambina perduta") di Elena Ferrante, per e/o. Se avete mai avuto un corpo a corpo con un’amica, uno di quei rapporti intricati di tenerezza e fastidio, invidia e consolazione, leggete la Ferrante, questo è il libro per voi. Parte da un rione di Napoli alla fine degli anni Cinquanta, e racconta, anche l'Italia...

"L’arte della gioia", di Goliarda Sapienza (Einaudi). Una storia tutta siciliana di vulcani e mare e silenzi e rivoluzioni, che comincia il primo gennaio del 1900, quando nasce Modesta, la protagonista, in uno spazio fangoso di miseria e povertà, circondata da canneti e sole. Una storia sulla scoperta del piacere, ma soprattutto della libertà.

ROMANZONI.
"Il cardellino", di Donna Tartt (Rizzoli). Il romanzo che ha vinto il Pulitzer quest’anno. Cominciato con molta perplessità (non solo per la mole, quasi 900 pagine; ma anche per il titolo, che in inglese è bellissimo, The Goldfinch, ma in italiano ha un che di ridicolo), e finito con molta commozione. Di cosa parla? Di un cardellino innanzitutto; un piccolo quadro, che è il nucleo di tutto il romanzo (un quadro che esiste davvero, dipinto da Carel Fabritius nel 1654 a Delft). Parla di un attentato a Manhattan in un museo, di un ragazzino che rimane senza madre, della difficoltà di crescere, di fidarsi e affidarsi, di amare. E della potenza quasi magica, salvifica, dell’arte: fosse anche solo un quadro.

"Il cuore di tutte le cose", Elizabeth Gilbert (Rizzoli). E’ proprio lei, Elizabeth Gilbert, la ragazza americana che, insoddisfatta della sua vita, scappò per un anno prima in Italia (per mangiare), poi in India (per pregare), e infine a Bali (dove trovò un nuovo amore). La sua fuga è stata un colpo di bacchetta magica. Non solo il libro che scrisse dopo, "Mangia, prega, ama" di Elizabeth Gilbert, è diventato un super-bestseller e un film con Julia Roberts, ma le ha permesso di cambiare davvero vita. Il nuovo romanzo, "Il cuore di tutte le cose", è appena uscito per Rizzoli, e parla di una donna dell’Ottocento, una botanica che si appassiona della vita segreta dei muschi, in fuga anche lei fino ai mari del Sud. L’ho letto e - inaspettatamente per me che non amo i romanzi storici – mi è molto piaciuto.

CALEIDOSCOPIO AMORE.
"La lepre e la tartaruga", di Elizabeth Jenkins (Astoria). Un piccolo gioiello degli anni Cinquanta, come una di quelle spille che si appuntavano un tempo sui tailleur. Una moglie, un marito, un'improbabile amante cinquantenne. Il caleidoscopio e lo stupore dei sentimenti.
Stella Gibbons: leggete volentieri in inglese? Io ho scoperto la meravigliosa Stella Gibbons (che aggiungo alla lista delle mie scrittrici inglesi preferite, cominciando con Lady Delafield ed Elizabeth von Arnim). Ho letto "Cold Comfort Farm", e ora mi sto ordinando, pian piano, tutti i suoi lievi, deliziosi, e a tratti malinconici libri da Amazon. La letteratura British al suo meglio. In italiano la trovate da Astoria, piccola casa editrice milanese che ha il grande merito di propone libri di donne quasi introvabili. Tutti rilegati in lucido rosso.

POESIE.
Da portare in vacanza e leggere mangiando ciliegie.
"La bambina pugile ovvero La precisione dell'amore", di Chandra Livia Candiani (Einaudi). Un piccolo, lieve, intenso libro bianco di una poetessa italiana.
"C’è modo e modo di sparire" , di Nina Cassian (Adelphi), in omaggio alla poetessa nata in Romania, e scomparsa da poco, a quasi novant'anni, a New York, nella sua nuova vita.

GIALLI, O QUASI.
Åsa Larsson, la mia nuova passione "gialla": la giallista svedese pubblicata da Marsilio (ma diciamolo, un grazie a Marsilio per portarci tutti questi thriller gelidi dal Nord!). Scoperta per caso, grazie a un'amica, ora sono dentro "Sentiero nero", ed è già il terzo che leggo. Protagonista: Rebecka, avvocato in fuga. E la casa della nonna con i pezzotti cuciti a mano per terra, il bianco abbacinante di certi inverni che non conosciamo, le aurore boreali, la neve fitta e le terre della Lapponia...

La nuova Marklund. Sì, perché mi porterò in vacanza il nuovo giallo della svedese Liza Marklund, "Happy Nation", che esce tra poco per Marsilio. Che brava, la Marklund, a raccontare il mondo che cambia (e il matrimonio, le delusioni, il divorzio, i nuovi amori, i bambini) nei suoi gialli. E Annika Bengtzon, la protagonista dei suoi thriller ambientati in una gelida Stoccolma, mamma separata e trafelata, reporter per mestiere e detective per caso, è sempre più tosta e testarda. Una donna vera, a volte antipatica: così come a volte ci stanno antipatiche anche le nostre migliori amiche...

"Andorra", di Peter Cameron (Adelphi). La storia di un uomo che fugge da un dolore, o forse solo da se stesso, e arriva in un Paese che non c’è, una piccola ricca repubblica affacciata sul mare… Lo seguiamo curiosi, sognando anche noi, forse, di lasciarci tutto alle spalle e ricominciare. Un bel libro di Peter Cameron, scrittore americano che amo molto. Da cui avevo sfilato un Buongiorno che forse vale come pensiero per certe estati: "Così partii, lasciandomi alle spalle quel che mi era necessario lasciare – cioè tutto".

E Giorgio Fontana, con "Morte di un uomo felice" (Sellerio). Un romanzo pacato, saggio, con il passo lento di un giudice negli anni del terrorismo, con il passo lento dei pensieri e di certe sere d’afa a Milano; il libro da cui ho tratto il Buongiorno di oggi, anche se non è strettamente un giallo. E di Fontana leggerò molto volentieri il primo libro, sempre Sellerio.

6 commenti

Karen | Giovedì, 3 luglio 2014 @10:22

Good choices, my sweet. I've saved up a pile of Arnold Bennet, Dickens, Alice Munro and Louise Erdrich for Abruzzo. I'll add The Goldfinch, on your recommendation (i'd been slightly put off by iffy reviews).

Cristiana | Mercoledì, 2 luglio 2014 @08:45

Prendo nota, Thank you darling...

grace | Mercoledì, 2 luglio 2014 @07:27

.... quest'anno non voglio entrare nelle vite degli altri , ma stare in pausa senza pensare .....mare ,sole ,passeggiate ......la quotidianità non è mai uguale buona giornata grazie comunque.

LISA | Martedì, 1 luglio 2014 @19:36

Lamaggi, se il tuo programma vacanze prevedesse davvero, come mi hai confidato en privé, di leggere arrampicata su un albero, altro che 14 libri… Molti di più! Comunque a te la poesia la risparmio. Ognuno sceglie e poi si arrampica sopra un albero (io sotto). Direi che un paio di romanzoni ci stanno. Il resto diventa #libricheaspettano

Lamaggi | Martedì, 1 luglio 2014 @19:15

Sono 14 libri (se de L'amica geniale consideriamo anche i due seguiti): nelle tre settimane di vacanza a disposizione fanno un libro ogni giorno e mezzo. Poi ci interroghi?

Grazia | Martedì, 1 luglio 2014 @17:50

Grazie , ho appena finito, di corsa, il terzo volume della trilogia di Elena Ferrante. Non vedo l'ora che esca il quarto.
Anch'io amo Asa Larsson e Liza Marklund, adesso però mi aspetta l'ultimo giallo, ligure, di Cristina Rava. Buona estate di buone letture.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.