Lisa Corva

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Perché sono le strade a creare questa città.

Mercoledì, 9 luglio 2014 @09:18

"Perché la realtà di Cernopol era la realtà delle strade, delle grandi vie maestre che sono le arterie della vita tracciate attraverso il paesaggio smisurato e non finiscono se non con la morte del viandante. Esse avevano creato questa città. Da una delle loro intersezioni era sorta Cernopol, serbatoio di senzapatria, luogo d’incontro per nomadi sempre in cammino, fremente d’irrequietezza, oppressa da un desiderio struggente di orizzonti indefiniti, di spazi più ampi e lontani, impregnata di fermenti d’insoddisfazione, e nello stesso tempo nuda e disadorna nella sua miseria, nella sua pena, nella sua stanchezza, nella durezza spietata degli scettici ammaestrati dalla vita, per i quali tutto è caduco, ogni sofferenza è solo apparenza e ogni compassione cede alla consapevolezza della transitorietà del dolore".
(Gregor von Rezzori)
Perché sono le strade a creare questa città.

E’ vero, ci sono città il cui cuore, l’impronta, sono le strade. Per Gregor von Rezzori era l’immaginaria Cernopol, ricalcata sulla sua città di nascita, Czernowitz (e il brano è tratto da "Un ermellino a Cernopol", Guanda). Io penso a Bucarest, dove sono appena ritornata, le strade ampie ma inquietanti, strade volute da Ceausescu, che ha distrutto, metodicamente, quello che era il cuore della città. E poi penso anche a Manhattan, un’isola fatte di strade quasi tracciate col righello. Strade in cui è bello camminare, che a me fanno sempre sentire sicura, nel cuore del mondo.

3 commenti

LISA | Mercoledì, 9 luglio 2014 @20:15

Ch bel messaggio, Carla! E' vero, è bello regalarsi del tempo e seguire le strade, le strade che creano la città.

Carla | Mercoledì, 9 luglio 2014 @19:40

Oggi giornata glam cheap, e aggiungerei "corviana"! Mi sono concessa un pomeriggio per perdermi nelle strade di Milano complice un cielo in movimento e una luce talmente chiara da giocare con le ombre dei palazzi sette-ottocenteschi. E mi sono sentita accolta dalle vie e dalle persone.
Grazie Lisa del tuo sguardo!

Monique | Mercoledì, 9 luglio 2014 @13:42

O, senza attraversare l’Oceano, la piccola nostrana Palmanova: unica nel suo genere perché la sua pianta - a forma di stella a nove punte - è geometricamente perfetta, nella sua visione dall’alto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.