Lisa Corva

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Insegnami ad essere felice.

Lunedì, 14 luglio 2014 @07:57

"Non ce la faccio ad essere felice, vorrebbe dirgli. Già riesco a malapena ad essere infelice".
(Åsa Larsson)
Insegnami ad essere felice.

Ci sono persone che hanno una vocazione alla felicità. Persone che vedono l’oro della vita ovunque (ricordate l’oro liquido, il "tramonto sospeso" di Elizabeth von Arnim?). E poi ci sono momenti, vite intere di cupezza e di buio. E ci sono momenti in cui lottiamo solo per alzarci al mattino, per rimanere in piedi. Così è per Rebecka, la protagonista dei gialli nordici di Åsa Larsson, che sto divorando, uno dietro l’altro. L’avvocato di Stoccolma, che dentro ha una bambina ferita e diffidente, e torna in Lapponia, nella casa della nonna, con i "pezzotti" di stoffa intrecciata per terra e il bianco abbagliante della neve fuori dalle finestre. E guarda fuori, nella sua ricerca di felicità. C’è qualcosa di rasserenante in un giallo, vero? Qualcosa che ci fa sperare che alla fine tutti i misteri verranno risolti e il buio sconfitto. Forse per questo continuiamo a leggerli, soprattutto se sono così belli come quelli di Åsa (A proposito,il pensiero di oggi è tratto da "Sentiero nero", ma ora ho appena iniziato l’ultimo, "Sacrificio a Moloch", tutti Marsilio. E poi, aiuto, cosa leggerò?)

3 commenti

_ _ _ | Lunedì, 14 luglio 2014 @16:05

si è vero i gialli finiscono bene , ma quanti intrighi , delitti , paure ,tranelli ,delittii i protagonisti devono affrontare !!!!

Carla | Lunedì, 14 luglio 2014 @14:04

Io credo,davvero, che generalmente dobbiamo allenarci a riconoscere la felicità.

_ _ _ | Lunedì, 14 luglio 2014 @12:23

veniamo tutti a lezione .

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.