Lisa Corva

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C’è a Trieste una via dove mi specchio, nei lunghi giorni di chiusa tristezza.

Mercoledì, 10 settembre 2014 @10:05

"C’è a Trieste una via dove mi specchio
nei lunghi giorni di chiusa tristezza:
si chiama via del Lazzaretto Vecchio".
(Umberto Saba)
La chiusa tristezza, e l’improvvisa consolazione.

In questi giorni ero a Trieste, con un amico di Berlino, e nelle nostre camminate tra i miei ricordi e le mie scoperte (l’ho portato persino al Pedocin, ovvero La Lanterna, ed era entusiasta dello stabilimento balneare d’antan, con ancora il muro che divide uomini e donne), siamo passati in via del Lazzaretto Vecchio, con i versi di Saba in alto, accanto al nome della via. E ho pensato che è questa la mia città: i lunghi giorni di chiusa tristezza, le vie che proteggono dalla bora; ma anche la luce improvvisa sul golfo, l’orizzonte e il mare che consola.

8 commenti

Silvana | Giovedì, 18 settembre 2014 @17:22

Come Alessandra non ci sono mai stata.... ma dai racconti di un amico triestino concordo con la definizione di Saba : Trieste e l sua scontrosa Grazia .....

GrazChelli | Lunedì, 15 settembre 2014 @01:03

Ciao Lisa! È sempre un piacere leggerti ! Anche sul nuovo giornale ! Visto le tue cantine e la tua moda ! Bravissima !
A Trieste ove son tristezze molte e bellezze di cielo e di contrada ci è un erta che si chiama via del Monte !

Alessandra R. | Giovedì, 11 settembre 2014 @09:27

Non ci sono mai stata a Trieste. Scoprendola attraverso i tuoi spilli si fa più palpabile la voglia di visitarla. Di scoprirla. E pare, secondo ricordi di conversazioni con la nonna materna, che sua nonna era proprio di lì. Sarebbe bello avere connessioni con una città meravigliosa. Perchè sono sicura lo è.

LISA | Giovedì, 11 settembre 2014 @08:04

Manuela da Pistoia: e ora a Trieste c'è persino il sushi, e non solo i sardoni impanati (il mio piatto preferito d'estate)!

lucia | Mercoledì, 10 settembre 2014 @22:23

Mi fai amare Trieste ancor prima di conoscerla

manuela | Mercoledì, 10 settembre 2014 @15:02

cara Lisa, ho avuto con Trieste un rapporto tenero e indimenticabile. Lì viveva una cara amica, Anna Maria Accerboni, storica della psicoanalisi. Ed è con lei che mi sono mossa, ancora giovanissima, nei meandri degli albori della psicoanalisi… e ancora ho nel cuore lo splendido giardino del Castello di Duino. Porterò con me le foto e le "sfoglieremo" di fronte a un buon Sushi….. Manuela da Pistoia

Giusy | Mercoledì, 10 settembre 2014 @14:34

Grazie Lisa!!! Grazie ironico...beh, un dito nella piaga della Pietra (piaga che faccio mia) ce lo hai messo e "il cantuccio a me caro"?

una a caso | Mercoledì, 10 settembre 2014 @11:02

....e ho pensato ... bellissime queste tue parole di commento che mi fanno rivivere la moia città :ancona

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.