Lisa Corva

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Guten Morgen! Candelabri reloaded, tessuti ungheresi che diventano musica e altre cronache da Vienna Design Week.

Domenica, 28 settembre 2014 @09:17

Un Buongiorno estero e domenicale, quello di oggi. Perché sono da qualche giorno a Vienna, invitata alla Vienna Design Week, i giorni che trasformano la capitale asburgica in un melting pot di giovani energie design da tutto il mondo. Insomma… Mitteleuropa reloaded, quella che piace a me. Cosa mi è piaciuto di più? Sicuramente quelli che chiamo gli atelier reloaded (d’accordo, ultimamente uso un po’ troppo questa parola). Ovvero gli atelier storici della città, le maison di cristalli, di argenti, di alto artigianato che sono il vanto della capitale dai tempi degli Asburgo; ma Vienna Design Week le rileggendole, riattualizza, invitando giovani creativi da tutto il mondo. Il percorso si chiama "Passionswege", sentieri di passioni: così gli olandesi BCXSY hanno creato delle installazioni tra i candelabri di Lobmeyr, che riforniva l’imperatore; Studio deForm di Praga dal calzolaio superlusso Rudolf Scheer & Sohne, dove ancora adesso, come ai tempi degli Asburgo, si possono ordinare delle scarpe fatte a mano e su misura… Il bello è anche visitare i vecchi, sontuosi negozi, così preziosi da essere dei micro-musei o archivi di sogni. Guardate anche voi qui, ci sono già la foto: www.viennadesignweek.at (per l'inglese cliccate su http://www.viennadesignweek.at/?lang_id=en ).
E, visto che l’ospite di quest’anno è l’Ungheria, molti giovani creativi ungheresi, tutti a Palazzo Schwarzenberg, e un’idea che mi ha particolarmente colpito. Non proprio design – nel senso, non tazze o tavoli – ma, anche qui, un’installazione poetica: si intitola "Soundweaving", del Mome Laboratory di Budapest. La giovane designer Zsanett Szirmay (non sono meravigliosi, gli impronunciabili nomi ungheresi?), ha portato nelle stanze del vecchio nobile palazzo dei tessuti tradizionali ungheresi: ma i motivi geometrici sono stati crittografati e trasformati in musica. Soundweaving, appunto: intrecciando o tessendo suoni. Mi è piaciuto forse perché da piccola avevo una camicia con proprio quei motivi e ricami che vengono da molto, molto lontano. E l’idea che un tessuto possa trasformarsi in musica è meravigliosa.
Oggi parto direttamente da qui per Rotterdam, dove sono stata invitata, io che scrivo di it-bags, d’amore ma anche d’architettura, all’apertura del Markthal. Ve ne parlerò presto, mi aspettate? In viaggio non ci saranno Buongiorno, ma tornerò presto. Intanto, buona domenica dalla Mitteleuropa.

1 commento

Giusy | Domenica, 28 settembre 2014 @11:44

...veramente una buona domenica! Interessante il reportage che ci hai regalato. attendo quello dalla città natale di Erasmo magari con un po' di follia...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.