Lisa Corva

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La Ragazza dallo Sguardo Prezzante a Parigi e un ‘blouson en croco’ da diecimila euro (più o meno).

Venerdì, 24 ottobre 2014 @10:47

Bè, sapete che il blog mi è mancato? Mi siete mancati voi, mi sono mancati i Buongiorno. Mi è mancato questo piccolo spazio quotidiano di meditazione: usare una frase, un verso di una poesia, per illuminare un pezzo della nostra vita. Ma ora rieccomi qui, dopo due settimane vagabonde tra Londra e Parigi, glamcheap al cubo (sì, sì, mi invidio da sola…!).
Il Buongiorno ricomincerà lunedì. Intanto, piccola confessione: a Parigi sono andata a toccare dal vero il "blouson en croco" da diecimila euro di cui ho parlato nel numero di ottobre di How To Spend It… E ne ho trovato un altro leggerissimo in pitone che costava "solo" 2500 euro. (Io in tasca ne avevo sì e no dieci, da vera Ragazza dallo Sguardo Prezzante, esattamente come nel mio romanzo "Glam Cheap"). Ecco, comunque, la mia rubrica. Seguitemi su How To Spend It, presto in edicola il numero di novembre: il lusso a volte è anche guardare, non solo possedere. E ho un debole, come sapete, per le cose belle, anche perché le cose più belle della vita sono gratis, non hanno cartellino del prezzo. A cominciare da un tramonto d’autunno, dalla meraviglia di camminare e sentire le foglie nei parchi frusciare sotto i piedi.

Non vedevo l’ora di incontrare Armand Hadida, il proprietario e "inventore", insieme alla moglie Martine, di tutte le boutiques L’Eclaireur a Parigi, non solo perché sono tra i miei negozi preferiti al mondo, ma anche perché è proprio lì, che a più di 40 anni, mi sono decisa e ho comprato il mio primo paio di jeans (ero sempre stata stranamente refrattaria all’indumento). Da allora sono arrivata al quarto jeans, mentre i negozi Eclaireur si moltiplicano e cambiano location, sempre con il solito inarrivabile chic, e sempre diversi l’uno dall’altro, fin dal primo, inaugurato nel 1980. Ognuno è una sorpresa, anche l’ultimo, che è aperto solo il weekend (da venerdì a lunedì), a Saint-Ouen, all’interno del "marché aux puces" settimanale, e che ha aperto una nuova frontiera dello shopping. "Un ibrido, forse più una galleria d’arte e design", spiega Hadida. "Certo, ci sono profumi e accessori, ma la maggior parte della moda in boutique non è da toccare: appare sugli schermi giganti, che funzionano da specchio". La magia delle nuove tecnologie: un altro gioco-shopping per L’Eclaireur. Perché la boutique di Place des Victoires, ad esempio, è super-segreta, non ha vetrine, bisogna suonare al citofono per farsi ammettere, come in un club clandestino; e dentro c’è anche, quasi come dentro una cassaforte, un "cabinet des curiosités" con pezzi unici di design e antiquariato. Mentre il negozio nel Marais al 12 di rue Malher, è dedicato solo agli uomini, in un decoro "raw" e industriale (ma l’ingresso alle signore non è vietato, anzi). A pochi passi, sempre nel Marais, in rue de Sevigné, le signore hanno invece a disposizione ben 500 metri quadri, tra le installazioni dell’artista belga Arne Quinze. Non basta: volendo si può fare shopping direttamente in albergo, se si scende al Royal Monceau, capolavoro dell’eclettico Philippe Starck, dove è stato aperto l’angolo Royal Eclaireur. Tra tutti questi negozi, come scegliere? Su che capi puntare per l’autunno? Hadida risponde: "Su quelli che io chiamo vestiti "intelligenti". Come i trench di Herno, in tessuto super-tecnico, che prendono pochissimo posto in valigia; perfetti in qualsiasi stagione". In boutique si trovano sia da uomo, che da donna (1180 euro). "Ma anche il blouson in coccodrillo di Isaac Sellam, prodotto in esclusiva per noi, magnifico perché il coccodrillo è trattato in modo da risultare leggerissimo, quasi carta velina. Un capo "intemporel", senza tempo". Nelle varianti nero, grigio o rosso (10.800 euro). Poi, il design. Che per L’Eclaireur è soprattutto Fornasetti, tanto che Hadida, che si è appassionato dei pezzi del creativo milanese trent’anni fa, a Fornasetti ha dedicato un prezioso angolo del suo negozio Boissy d’Anglas, in Faubourg Saint-Honoré. "Qui abbiamo ricostruito, con l’aiuto di disegni originali e la consulenza del figlio Barnaba, una vecchia pasticceria milanese ormai distrutta. E ora è possibile prendere un caffè o un aperitivo, tra le scimmie che sono la mia passione". Firmati dall’onirico Fornasetti ci sono piatti (da 210 a 300 euro), candele profumate in contenitori decorati (395 euro)… "Ma per i nostri clienti pensiamo anche a pezzi d’arredo su misura", dice Hadida. Immagino sia stato contento della mostra che la Triennale di Milano ha dedicato a Fornasetti per il centenario, "Cent’anni di follia pratica", e che si è chiusa a febbraio? "Certo, eravamo – con emozione - al vernissage. E le anticipo che tra pochi mesi la mostra arriva a Parigi, al Musée des Arts Decoratifs". Lei, i suoi negozi, l’inafferrabile chic parigino… Già, lo charme parigino per lei cos’è? Un abito, un profumo, un dettaglio di moda? "Parigi per me è camminare ai bordi della Senna, la sera, poco prima del tramonto. L’acqua che scorre sotto il Pont des Arts e il Pont Neuf, che circonda l’île Saint-Louis: è qui, lungo il fiume, che si sente scorrere il sangue nelle vene di Parigi". Acqua che presto scorrerà fino a Los Angeles: è lì, oltreoceano, che è prevista l’apertura del prossimo Eclaireur, il primo all’estero, nel 2015. www.leclaireur.com/

Mentre questo è il corvapezzo che scrissi sui miei primi jeans: http://www.lisacorva.com/it/view/10/

3 commenti

una a caso | Domenica, 26 ottobre 2014 @07:42

..proprio tutte ? ne siete sicure ?

Giusy | Sabato, 25 ottobre 2014 @21:04

mi è piaciuto tanto e condivido "le cose più belle della vita sono gratis" Bello il "corvapezzo" che ci hai regalato!

Carla | Venerdì, 24 ottobre 2014 @18:06

Proprio con mia mamma, parlando di un'eredità di ambra e avorio, dicevamo che é consolatorio sapere che al mondo esistono cose belle.
Anche se non ce le possiamo permettere. Io a questo proposito ho inventato una frase per queste situazioni: Per fortuna sono povera così non "butto via" i soldi! Ma poi é arrivata How to spend it... Così mi tocca trovarne una nuova di frase

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.