Lisa Corva

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Nebbie e malinconia, strade di novembre.

Martedì, 25 novembre 2014 @08:38

"Abitavamo in quegli anni calamitosi e frenetici in una remota provincia del nord Italia, in una piccola città rossa e nebbiosa circondata tutt’attorno da alte mura di pietra."
(Giorgio Bassani)
Nebbie e malinconia, strade di novembre.

Sono stata a Ferrara. Riporto con me nebbie e malinconie, la salama al sugo e i cappellacci di zucca e il Castello Estense che si specchia nell’acqua, la bici che scivola per le strade del ghetto e i giardini chiusi e segreti, i gioielli di corallo delle Madonne e dei bambini a Palazzo dei Diamanti e il fruscio delle vesti rinascimentali delle donne che qui vivevano e amavano, come Marfisa d’Este… Porto dentro tutto alla rinfusa. Riporto da Ferrara anche il Buongiorno di oggi, trovato proprio lì, in una libreria Feltrinelli, dove sono entrata cercando i libri di Bassani. "Il giardino dei Finzi-Contini", "Gli occhiali d’oro": libri letti e dimenticati, film di cui ho solo un vago ricordo – come "Gli occhiali d’oro", di cui poi ho scoperto che le scene al mare sono state girate nel "mio mare", quello di Opatija o meglio Abbazia, all’epoca del film ancora Yugoslavia. Ho aperto "Il romanzo di Ferrara", il volume morbido Feltrinelli che raccoglie romanzi e racconti, l’opera di una vita; ho aperto a caso, cercando qualche frase che mi parlasse, che mi raccontasse la città. Ed eccola, Ferrara come la ricordavo e come l’ho ritrovata, remota, "rossa e nebbiosa". Una città che è, semplicemente, una via: corso Ercole I d’Este. Perché, come mi ha detto la persona che ho intervistato – Maria Luisa Pacelli, la brava e giovane direttrice di Palazzo dei Diamanti che ci sta preparando molte mostre e sorprese d’arte per l’anno prossimo – qui c’è la "via più bella del mondo". Così sosteneva un vecchio amico della madre, quando parlavano della piazza più bella, il palazzo più bello al mondo… La cinquecentesca Ercole I d’Este, che va dal Castello alla casa del boia, e alle mura che delimitano e racchiudono la città, la via larga e antica di ciottoli su cui scivolare in bici, via di case dai mattoni rossi basse e racchiuse - che a me hanno ricordato, non so perché, le case di Antigua, in Guatemala, con all’interno sempre l’ombra e i fiori del patio - la via dove adesso c’è il "suo" Palazzo dei Diamanti. (A proposito, abbiamo parlato anche delle mostre future: la prima, che aprirà in primavera, si intitola, perfetta per me che come sapete adoro le rose e uso solo profumi alla rosa, "Rosa di fuoco", nome in codice di Barcellona anarchica all’inizio del Novecento, e troverete dei Picasso del periodo blu). Insomma, sono tornata pensando: so qual è la piazza più bella – piazza Unità a Trieste, ovviamente! – ma non so però qual è, per me, la via più bella del mondo…

4 commenti

LISA | Mercoledì, 26 novembre 2014 @21:00

Già, Giusy, "Tu vipera gentile"… Era nella biblioteca di casa, un bestseller anni Settanta, e credo, purtroppo, di non averlo mai letto. Ma l'ho rivisto nelle librerie di Ferrara. Libri e storie che mi aspettano.

Giusy | Mercoledì, 26 novembre 2014 @16:07

Ho poco tempo, visto che vado su e giù per il GRA, (e ogni volta che lo imbocco mi viene il mente Gianluca Gemelli che ne parla, con acume e ironia, nel suo libro. Oggi, questo reportage su Ferrara mi ha riportato a Maria Bellonci e al suo bel romanzo su Lucrezia Borgia. Mi è piaciuta questa città, ha un certo fascino ma sono d'accordo con te, Lisa, su Piazza Unità.

LISA | Martedì, 25 novembre 2014 @10:38

E' vero, Paola. Un segno di rosso, di fuoco, di no alla violenza. Un rosso di protezione come quei gioielli di corallo delle Madonne che mi piacciono tanto.

Paola | Martedì, 25 novembre 2014 @10:27

ed oggi, con queste righe e versi che invogliano a partire per scoprire subito Ferrara hai lasciato anche un cenno di rosso, il rosso, oggi, per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Grazie Lisa, come sempre, dei tuoi buongiorno che fanno sognare! Buona giornata! :D

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.