Lisa Corva

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Libertà.

Giovedì, 8 gennaio 2015 @11:08

Libertà.

Forse basterebbe questo, come Buongiorno di oggi, dopo la sparatoria di ieri a Parigi, dopo #JeSuisCharlie e le matite portate in piazza, alzate in alto, democrazia e libertà d’espressione. Ma di tutte le immagini che sono girate per il mondo e su web, quella che mi ha toccato di più è un Charlie Brown su una panchina, disperato, la testa tra le mani: "Je suis Charlie", dice semplicemente la scritta. E’ un brutto giorno per chi sogna e per chi pensa che una matita e un sorriso possano e debbano cambiare il mondo. Insieme ai Peanuts, insieme a Charlie Hebdo, insieme a chi disegna e chi sorride, libertà.

9 commenti

una a cso | Venerdì, 9 gennaio 2015 @11:44

orrore e sgomento morte a chi semina morte ma un pò più di attenzione e buonsenso sarebbero utili per evitare forse , dico forse , stragi ... anche se con certi fanatismi c'è ben poco da fare

Lilabella | Venerdì, 9 gennaio 2015 @11:21

Dà respiro e fa sperare il vedere qui nel tuo salotto verde Lisa un confronto tra le persone che ti leggono. Armiamoci di penne, matite, colori ma lasciamo libera da ogni arma la nostra mano e il nostro cuore.

Monique | Venerdì, 9 gennaio 2015 @11:14

L'assalto armato alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo di Parigi è di una gravità epocale. A questo è arrivato il radicalismo islamico? Attaccare un giornale e seminare morte per intimidire, per violentare e spegnere la libertà di stampa e di opinione. Sento montare una rabbia che fatico a descrivere... orrore e sgomento. Armiamoci di penne, matite e colori per ridisegnare il mondo il cui vorremmo vivere!
"Il malcontento è il primo passo verso il progresso" (O. Wilde)

Carla | Giovedì, 8 gennaio 2015 @21:29

É stato, da parte mia, di distinguere fanatismo e religione e invitarli a riflettere che la cittadinanza é un bene che tutti i giorni dobbiamo conquistare e difendere tutti indipendentemente dalla religione.

Giusy | Giovedì, 8 gennaio 2015 @20:27

"je suis Charlie". In effetti Charlie Brown può essere chiunque; rappresenta tutti coloro che sentono il diritto inalienabile, quindi pacifico, di potersi esprimere secondo il comune concetto di Democrazia.
In Italia abbiamo avuto tante stragi, di diversa matrice politica e ricordo ancora oggi con uguale smarrimento e dolore "la prima Strage made in Italy" quella di Piazza Fontana. eravamo vicini a Natale, se non sbaglio.
Oggi la situazione sembra cambiata e gli stragisti non sono gli stessi, usano gli stessi mezzi per altri, inquietanti fini. Grande Francia, che alza le matite insanguinate m,a con grande amarezza (e un po' di timore) penso che sarà difficile difenderci dal fanatismo.

claudia mdg | Giovedì, 8 gennaio 2015 @19:08

Mi sembra che i ragazzi, che nella scuola italiana sono più che abituati al dialogo fra culture diverse, siano bene in grado di capire la differenza fra religione e fanatismo, soprattutto se guidati da insegnanti attenti. Quello che mi preoccupa sono le affermazioni di un politico italiano che oggi ha attribuito al mondo islamico in blocco la responsabilità della strage di ieri.

LISA | Giovedì, 8 gennaio 2015 @17:30

Interessante, Carla: come ne avete parlato a scuola, visto tra l'altro che in classe c'è una ragazza musulmana? Mi racconti qualcosa di più? L'integrazione parte, spero, anche dal mondo occidentale, dai musulmani moderati qui nei nostri Paesi, nelle classi, nei negozi, accanto a noi. E tre delle vittime di Parigi (un correttore di bozze, una guardia, il poliziotto freddato per strada) portavano nomi arabi, di famiglie musulmane. Anche questo è importante, da ricordare.

Carla | Giovedì, 8 gennaio 2015 @16:59

Oltre che essere triste, credo sia anche un giorno che allontana la pace e l'integrazione in ogni paese occidentale. Oggi a scuola i ragazzi parlavano dei musulman: Ho fatto presente loro che avevano una compagna... Hanno chiesto scusa, ma non riuscivano a capire la ragione di questo attentato. Forse non dobbiamo dare per scontato il mondo in cui viviamo: Libertà e democrazia vanno sempre sostenute.

Lilabella | Giovedì, 8 gennaio 2015 @11:45

E' un giorno veramente triste. Quando succedono queste cose ci si sente impotenti. Oggi è uno di quei giorni in cui è impossibile sorridere.
Grazie Lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.