Lisa Corva

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Poterti sognare, stanotte.

Giovedì, 26 febbraio 2015 @09:11

"Il tipo di rapporto che preferisco è ultraterreno: vedere in sogno. Il secondo è la corrispondenza."
(Marina Cvetaeva)
Poterti sognare, stanotte.

Queste frasi della poetessa russa Marina Cvetaeva a Boris Pasternak, nel 1922 - tratte da un epistolario a tre (tra la Cvetaeva, Rainer Maria Rilke e Pasternak, "Il settimo sogno", Editori Riuniti) - mi fanno sempre venire voglia di scrivere. O di chiudere gli occhi e aspettare una visita, un sogno. Per questo le ho scelte come #spillo della settimana su Gioia.

7 commenti

Carla | Giovedì, 26 febbraio 2015 @20:33

Sei semplicemente geniale! Ecco la mia amica geniale( telematica) sei tu!

LISA | Giovedì, 26 febbraio 2015 @19:38

Carla, io invece farei una distinzione tra la mail, che è vera corrispondenza, anche perché è una vera e propria lettera, anche se telematica; possiamo scriverla e riscriverla, tenerla in bozza, ormai non ci aspettiamo più una risposta immediata. E poi le comunicazioni più sincopate, veloci, flash; gli sms, i whatsapp. Ma mi piace molto la metafora guardaroba che hai trovato! Forse allora, se la lettera su carta è haute couture (che nessuno più si può permettere), la mail è un abito firmato ma non totalmente impossibile (scegli tu: un Max Mara o una borsa Gucci, a seconda del budget); e gli sms sono… un acquisto compulsivo ai saldi Zara?

LISA | Giovedì, 26 febbraio 2015 @19:34

Che bello, Giusy, che stai leggendo L'amica geniale! Spero ti appassioni come ha appassionato me, tutti e quattro i volumi. (E peccato per le lettere vere e false di questi giorni intorno allo Strega, una vera commedia all'italiana, che spero non allontani i lettori da una storia che vale la pena di ascoltare: quella di due amiche lungo l'Italia che cresce e cambia).

Giusy | Giovedì, 26 febbraio 2015 @19:17

...sì, Lisa, "struggimento" è qualcosa che travalica il dolore. Ma voglio passare a cose piacevoli come è mia abitudine: a proposito di amicizie, e dopo vari tentennamenti (sono la Signora "tentenna") sto leggendo l'amica geniale, racconto di vite lontano mille miglia dal mio vissuto ma tanto coinvolgente e affascinante.

Carla | Giovedì, 26 febbraio 2015 @18:20

Sto facendo alcuni studi sui nuovi media e sono d'accordo con il fatto che la mail é di fatto una comunicazione orale che viene scritta, mentre la corrispondenza è un pensare con cura all'altro, é scegliere la parola più adatta a quella situazione. La mail sta alla corrispondenza come il fatto su misura o l'haute coture sta all'abito prêt-à-porter.
però, d'altronde, anche la velocità ha i suoi vantaggi

LISA | Giovedì, 26 febbraio 2015 @17:51

Temo che Marina Cvetaeva, che era un'appassionata grafomane oltre che donna appassionata, avrebbe travolto Rilke e Pasternak di mail lunghissime, facendo andare in tilt il suo e loro computer. O forse sarebbe passata direttamente al martellamento dei whatsapp sul telefonino… Le lettere, la lentezza delle lettere, costringevano a un ritmo diverso del desiderio e dell'attesa. Ma una cosa è rimasta uguale: la potenza onirica, il passaggio di chi amiamo nei territori del sogno. (E io spesso scrivo, ed è tutto molto ottocentesco, al mattino, a chi ho sognato di notte: specie se sono amiche. Mi sembra un modo affettuoso di riprendere un discorso interrotto. Lo struggimento è, sempre, quando sogni persone che non ci sono più).

Giusy | Giovedì, 26 febbraio 2015 @14:53

Mi chiedo cosa ne penserebbe oggi, la poetessa, delle nuove tecnologie. Giorni fa, un'amica ottuagenaria, che usa il p.c. con disinvoltura, mi ha confidato che preferisce sentirmi per telefono visto che siamo distanti...preferisce ascoltare la mia voce dalla quale capisce davvero il mio stato d'animo, il mio umore. A volte, nei miei sogni notturni appaiono anche le amiche lontane e si tratta di piacevoli
sogni.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.