Lisa Corva

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Le amiche maglione, e le amicizie che si strappano.

Lunedì, 16 marzo 2015 @10:45

"Un’amicizia tra donne è come un continuo rammendo; è un maglione, anzi tanti maglioni; è il sospiro di sollievo con cui, il primo giorno d’autunno, apriamo l’armadio e loro sono lì, che ci aspettano. Sono maglioni di shetland, che pizzicano un pò, come amiche dal carattere pungente, non risparmiano critiche taglienti; sono i pull modaioli, che amano stare in vetrina, sotto gli occhi di tutti, amiche-energizzanti… E poi c’è il cardigan comprato per caso in un giorno di pioggia in campagna o in una città straniera. faceva così freddo e non avevamo niente di caldo in valigia. Un cardigan, poi. Chi li mette più? E invece quel maglione comprato per caso diventa il nostro preferito, non sappiamo più farne a meno: anche quando perdiamo uno, due bottoni, quando la lavatrice lo strapazza, quando è liso e sciupato sui gomiti, quando qualche tarma si permette di bucarlo. Ma pazienza. E’ il maglione che ci mettiamo quando siamo tristi, quello in cui stiamo più comode; quello che portiamo sempre in aereo per dormirci dentro, quando il viaggio è troppo lungo. E’ l’amica che chiamiamo quando la vita ci fa sentire al freddo. Quella che sa come consolarci, sempre".


Il Buongiorno di oggi è una pagina del mio terzo romanzo, "Ultimamente mi sveglio felice". Una pagina sulle amiche maglione che vedo spesso circolare – anche senza il mio nome! – su web. La riscrivo qui perché sto raccogliendo storie, come pezzetti di stoffe che voglio cucire insieme, per il mio prossimo reading a Trieste (il 24 marzo, al Caffè San Marco, ore 18, organizzato dal Circolo dei Lettori). Ma anche perché sono appena tornata dalla Svizzera, dove – insieme a un viaggio stampa per il Vitra Design Museum, di cui vi racconterò presto – ho visto un’amica, una vecchia amica maglione; e ho pensato a un’altra amica, che vive anche lei nella stessa città, un’amica/disamica, amica perduta, che non vedo più. Amiche perdute. Scrivetemi le vostre storie, i vostri pensieri, le vostre malinconie, ma anche il vostro sollievo. A volte i maglioni pizzicano, a volte non ci vanno semplicemente più. Vi aspetto.

5 commenti

LISA | Martedì, 17 marzo 2015 @07:51

Il che presuppone che tu vada sempre al mare nello stesso posto. Bellissimo, e così italiano!

Carla | Lunedì, 16 marzo 2015 @19:47

Visto che parliamo amiche-maglione, parlerei delle amiche-cambio di stagione:sono le mie amiche del mare, che sono proprio amiche e basta, non sono colleghe, non sono mogli di amici, sono incontro estivi che durano da anni. L'attesa dell'estate ha con se il desiderio del loro incontro, sono amicizie intense e profonde anche se estive.

Monique | Lunedì, 16 marzo 2015 @12:54

Già Lisa, onde e nuvole...
Quando sono immersa nella natura mi investe, subito, l'ispirazione.
Permettere al mondo, permettere alle persone, o anche a solo quella persona lì, di farlo.
Di ispirarci.
:-)

LISA | Lunedì, 16 marzo 2015 @12:47

Mi piace molto, Monique, l'idea delle amiche "con il Messico dentro". Messico e nuvole. Mi ricorda dei giorni di un'estate a Tulum, amache sulla spiaggia, a piedi nudi nei baretti tra le palme, e poi l'uragano-tornado. Bellissimo anche quello.

Monique | Lunedì, 16 marzo 2015 @11:07

Quando andai in Messico anni fa tutti sembravano felici. C'era proprio un'aria di festa, a prescindere.
C'erano i letti sulla spiaggia. E tu ti stendevi e guardavi il mare. Che cambiava. Si colorava, si increspava.
(La natura ha sempre ragione.)
Se c'è qualche amica, accanto a voi, che ha dentro di sé un Messico.
Affidatevi a lei.
Grazie Lisa e buona settimana!
Monique

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.