Lisa Corva

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Sogno fiori sensibili e sensitivi, boccioli che si aprono quando li sfioro, foglie che si illuminano al mio passaggio.

Mercoledì, 18 marzo 2015 @09:17

Sogno fiori sensibili e sensitivi, boccioli che si aprono quando li sfioro, foglie che si illuminano al mio passaggio.

E’ una passeggiata in un giardino, un qualsiasi giardino di questa incerta primavera? No: è l’attacco del mio corvapezzo su Elle Decor di questo mese, sui fiori digitali, installazioni e opere d’arte, compresa la mia amata Pipilotti Rist e i suoi petali e foglie di luce, stavolta in una galleria d’arte che è un’ex fattoria nel Somerset. Fiori digitali che nascono non dalla terra, ma da algoritmi. Fiori fatti di luce che sbocciano davvero quando ci avviciniamo. Cercateli e cercatemi su Elle Decor (e a proposito, nel numero c’è anche un mio reportage su Vienna). E buone passeggiate in questa sempre più vicina, vibrante primavera.

3 commenti

LISA | Giovedì, 19 marzo 2015 @08:27

Io penso ai crochi e alle primule che stanno comparendo nei prati vicino a casa. Ma non sarebbe bello avere un ciliegio che si apre e sboccia quando entriamo nel cortile?

Carla | Mercoledì, 18 marzo 2015 @20:05

Penso al ciliegio in fiore nel giardino della scuola

Monique | Mercoledì, 18 marzo 2015 @09:34

Grazie dei fiori sensitivi Lisa!
Oggi penso al Madagascar, i suoi arancioni pazzi e l'aroma di vaniglia.
Chiudo gli occhi, spingo le palpebre forte e mi trasferisco lì.
Quando tutto mi sembra impossibile.
Non lo è.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.