Lisa Corva

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Il Buongiorno di oggi non è expo, ma polis e tekné: l’arte di governare la città.

Lunedì, 4 maggio 2015 @10:39

Quel che più mi è piaciuto dell’Expo non è l’Expo. Che è semplicemente Gardaland meets Disneyland meets festa di piazza, senza emozione (se non quella di arrivarci domenica pensando: ma riusciremo a entrare? avranno davvero finito?). Quello che mi è piaciuto davvero è l’effetto Expo a pioggia su Milano (tralasciando l’inutile tristezza dei black bloc, ovviamente). Ecco le mie emozioni random:

- Fondazione Prada, vista domenica in anteprima, un’apparizione d’oro nella periferia di Milano (la vecchia distilleria inizio Novecento in Largo Isarco, ristrutturata dall’archistar Rem Koohlaas). Non un museo ma una vera e propria cittadella, dedicata all’arte, contemporanea e non solo. D’oro la torre, a contrasto con il grigio scintillante e super-design degli altri fabbricati. D’oro l’Apollo che ci viene incontro alla mostra Serial Classic: statue classiche, un omaggio all’arte greca che era gesto politico e non solo bellezza (non dimentichiamoci l'etimologia di politica, ha ricordato il curatore Salvatore Settis, archeologo, stupendamente fuori contesto: πόλις, ovvero polis, città e τέχνη, tékne, arte o perizia). Il Bar Luce immaginato e creato dal regista Wes Anderson, quello di Grand Budapest Hotel, e sembra proprio di entrare dentro uno dei suoi film: poi alzi gli occhi e la carta da parati riproduce la Galleria Vittorio Emanuele… Un orgoglio per Milano. http://www.fondazioneprada.org
- La Darsena riaperta. E i piccioni di Cracking Art, maxi e colorati: per selfie technicolor. Milano ritorna all’acqua.
- La scalinata luminosa che porta al primo piano del Mudec, il museo-polemica disegnato da Chipperfield. http://www.mudec.it Ma le polemiche non mi interessano, perché il museo, dedicato alle culture altre, è bello davvero. E l’emozione di ritrovarci un pezzetto di Trieste: in una bacheca, l’abito Selvaggio "da spiaggia e da giardino" realizzato da Anita Pittoni, stilista triestina dimenticata, negli anni Trenta.
- Milano dall’alto con la nuova skyline, dall’ultimo piano: la terrazza del nuovo ristorante caffetteria, appena aperto. E sotto la Triennale che è tutta dedicata ad Arts and Food, la bella maxi mostra a cura di Germano Celant: ci sono le posate Secessione di Hoffman, le tazzine degli anni di Majakovskij, i ranci e gli orti di guerra e un igloo fatto tutto di biscotti di Mario Merz. http://www.triennale.org/it/ Il cibo diventa arte e, come al supermercato, tutti troviamo qualcosa da portare a casa.

Nuove idee, nuove ispirazioni, nuovi punti di vista (anche dall’alto!) da cui guardare la Milano che cambia.

9 commenti

una a caso | Venerdì, 8 maggio 2015 @11:53

non ho intenzione di fare altre polemiche io mi tengo le mie idee e voi le vostre lisa le sue ... il mondo va avanti lo stesso . ma spogliamoci degli abiti di circostanza e siamo noi stessi

Giusy | Venerdì, 8 maggio 2015 @10:36

...per quel che può valere, non hai il mio (consenso), una a caso...almeno in questo caso, ed altri...troppi puntini di sospensione, vero???Condivido invece il pensiero della cara Lila,.sempre delicata e ricca di sensibilità:

una a caso | Venerdì, 8 maggio 2015 @10:00

hai ragione il discorso ci porta troppo lontano ... ma credo di avere anche io un po' di consensi , non solo in famiglia buona giornata

Lilabella | Venerdì, 8 maggio 2015 @09:08

una a caso credo che in questi casi sia giusto un confronto a parole. Non ci si può sempre affidare ad uno schermo nell'esprimere le emozioni. Chi segue Lisa da tanti anni e anche tu sei una di queste sa che Lisa è attenta alle varie situazioni. Sull'expo c'è e ci sarà ancora tanto da parlare ma credo non sia opportuno parlarne qui e soprattutto additare la padrona del salotto verde.
Un caro saluto anche a te una a caso.

una a caso | Giovedì, 7 maggio 2015 @15:20

neanche tu sei richiesta a dire la tua opinione ... ma lisa è sempre così attenta ai problemi sociali . sempre pronta a difendere i più deboli , i sacrificati , gli indifesi , i poveri mi dispiace che questa volta abbia sminuito l'expo , che tanto ci costa . paragonandolo a Gardaland e non abbia interpretato nel giusto modo il vero spirito dell' opera , sollecitando tutti noi ad un modo diverso di vivere lontano dai lussi sfrenati .... sono rimasta delusa ,e ti dirò anche dispiaciuta anche se vi sembro polemica è tanto che né leggo né scrivo e continuerò visto che qui bisogna dire soltanto bella, buona, brava .... non volermene lillabella ,un saluto

Lilabella | Giovedì, 7 maggio 2015 @13:08

una a caso mi sembra che più di una volta hai espresso in modo poco piacevole la tua opinione (peraltro non richiesta) in questo sito.
Non è che sei per forza di cose tenuta a commentare. Puoi anche semplicemente leggere a questo punto solo quello che ti piace. Non mi sembra molto carino il tuo atteggiamento e questo lo dico con tutta la spontaneità che è nel mio carattere.
Mi scuso anche con Lisa per quello che ho scritto ma non reggo a pelle le cattiverie gratuite.

una a caso | Giovedì, 7 maggio 2015 @10:47

che ci importa se abbiamo messo in piedi una baraccopoli è importante che ci siano prada mudoc .... e quant'altri ti puoi tenere le altre aspirazioni se non hai capito il vero significato questa lisa non ci piace

LISA | Martedì, 5 maggio 2015 @08:20

E' buffo, Rossella, perché la frase che citi è un Buongiorno "involontario": è di un articolo che avevo scritto per D di Repubblica, un piccolo ritratto di una it-girl cinese… A dimostrazione del fatto che il mondo è disseminato di parole che ci indicano la strada. Grazie di aver scritto, e di aver seguito la storia di Asmara/Benedetta! Ora ti aspettano i miei libri precedenti, ti aspettano Emma e Stella...

Rossella S. | Lunedì, 4 maggio 2015 @18:53

Lisa...ti seguo da anni , anche se non ho mai scritto, e il tuo libro "Ultimamente mi sveglio felice" è stato ed è una carezza per l'anima...così come lo sono i piccoli frammenti letterari che condividi nei tuoi meravigliosi "Buongiorno"!
C'è una frase letta in un tuo articolo che mi sta inseguendo da giorni..."Troverai la direzione giusta solo quando arriverai al bivio"...un'altra tua luminosa perla! Grazie per la tua poesia....Rossella

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.