Lisa Corva

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La differenza che c’è tra vestirsi per un uomo, per gli uomini, o per me.

Martedì, 26 maggio 2015 @08:46

"Elisa arriva con una minigonna di jeans, una canotta bianca e degli assurdi sandali argentati. E’ abbronzatissima e porta i capelli lunghi e vaporosi. Penso con un po’ d’invidia che si è vestita per Damián. Non c’è paragone tra vestirsi solo per un uomo e farlo per gli uomini in generale, o per nessuno, che è poi come mi vesto io negli ultimi tempi. Ma ad ogni modo, la gente più elegante di solito è quella che si veste per se stessa".
(Milena Busquets)
Eppure come amo aprire l’armadio e pensare a te.

Questo libro ha dentro il sole di una giornata al mare: il sole quando accarezza, il sole quando scotta. Ha dentro Cadaqués, una cittadina che ricordo tutta bianca, sulla costa accanto a Barcellona, tavolini e caffè e espadrillas e l’aria satura della Spagna. Ha dentro una giovane donna che ricorda, piange, si dispera per la madre appena scomparsa: ma forse non è solo la madre che rimpiange, è l’essere figlia, l’essere ragazza, poter litigare e poter sentirsi qualcuno alle spalle, non sentirsi il gelo della morte. Rimpiange la sensazione - irripetibile - di aver tutta la vita davanti. Forse per questo Bianca, la voce narrante di "Passerà anche questa" (appena uscito per Rizzoli, traduzione Roberta Bovaia), beve e fuma e ricorda e flirta e cerca lo sguardo dei maschi, la loro pelle, i loro baci, il sesso che allontana la morte; cerca lo sguardo dei maschi della sua vita e di quelli che verranno. Un romanzo che mi ha ricordato, nelle pagine migliori, una scrittrice spagnola che amo molto, Almudena Grandes; e soprattutto mi ha ricordato quanto sia bello svegliarsi al mare.

9 commenti

Carla | Martedì, 26 maggio 2015 @19:38

Freddi, volevo dire freddi!

Carla | Martedì, 26 maggio 2015 @19:38

Non mi sono mai vestita per piacere agli uomini, anzi ho scoperto che mio marito adora le donne coi tacchi e io metto solo ballerine! Però quando lo dovevo corteggiare mi ricordo di aver indossato una minigonna in uno degli inverni più mai visti/sentiti.

LISA | Martedì, 26 maggio 2015 @14:39

Vedo però che sullo sguardo degli uomini non vi pronunciate… o sì?

Carla | Martedì, 26 maggio 2015 @13:27

Io, invece, ho comprato proprio le mie espadrillas a Cadeques!!! Per svegliarmi al mare anche in città

Monique | Martedì, 26 maggio 2015 @11:43

Lo ricordo bene... ritagliavo i tuoi Buongiorno e li infilavo nell'agenda
;-)

LISA | Martedì, 26 maggio 2015 @11:00

Che bello, Monique, rileggere il mio vecchio Buongiorno su City… Era il 2009! E un poeta croato. Parole di mare: http://www.lisacorva.com/it/view/22/

Monique | Martedì, 26 maggio 2015 @10:55

Il mare è sempre davanti a me

Siedo al ristorante, ho terminato il pranzo, vedo il mare.
Mi nascondo col giornale, lo sollevo in alto:
non mi sento bene davanti a questo grande occhio.
Mi volto dall’altra parte, mi agito, mi rannicchio,
ma il mare è sempre davanti a me, fuoriesce dalla stampa
inonda la carta del giornale, sommerge le fotografie;
anziché l’odore della stampa, sento l’odore della salvia.

(Antun Soljan)

LISA | Martedì, 26 maggio 2015 @09:47

Fantastico, Alessandra! Un vero Buongiorno, se ha dentro le onde e i gabbiani. Ma dello svegliarsi al mare, su un'isola soprattutto, mi manca tanto, tutto: soprattutto il sole del giorno prima sulla pelle, la certezza di un'altra giornata a piedi nudi. Ma succederà presto...

Alessandra R. | Martedì, 26 maggio 2015 @09:07

E' vero, ha un sapore tutto diverso svegliarsi al mare. Non disponendo di tale privilegio, non mi faccio mancare tuttavia il piacere marino di gabbiani e onde: quale miglior modo per iniziare la giornata se non il suono di una sveglia ad hoc?!? In questo mondo di app si trova anche quella giusta, una piccola illusione per sopravvivere a certe mancanze! Buon martedì Lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.