Lisa Corva

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Libri da leggere mangiando una mela, e altri comfort books.

Mercoledì, 3 giugno 2015 @06:46

"Adorava i romanzi vittoriani. Gli unici tipi di libri che puoi leggere mentre mangi una mela".
(Stella Gibbons)

Non è buffa questa frase di Stella Gibbons, che in questo momento è una delle mie scrittrici inglesi preferite? Mi ha fatto venire in mente Jo, di Piccole Donne, che mangia una mela e legge libri sull’albero. Anzi no, scusate, non era un albero, ho appena controllato: era la soffitta, dove Jo si avvolgeva in un vecchio scialle, su una vecchia poltrona, con una provvista di mele. E dei libri su cui commuoversi, ovviamente.
Io, a dir la verità, non mangio mele quando leggo. Bevo infinite tazze di tè. Quindi potrei dire che i miei romanzi preferiti sono quelli che posso leggere bevendo tè? Perché ognuno ha le sue perversioni. Il Consorte ama i libri d’azione (gialli, thriller, gialli storici e fantascientifici, non indago) e ormai si è convertito a Kindle. Io, in genere, preferisco la carta e le tazze di tè. E ho pensato a quelli che sono i comfort books proprio ieri, quando un’amica mi ha chiesto una lista: una lista di libri "feel good", che finiscano bene, per la madre di un’amica che doveva andare in ospedale. Così mi sono messa a pensare. Quali sono i libri che ci fanno sentire avvolte e al sicuro, che ci fanno sorridere, che ci distraggono e ci fanno sperare? No, non sono tanti. Nella mia lista personale ho messo Stella Gibbons, che trovate anche in italiano. Ecco i titoli: "Lo scapolo" (Elliot), il delizioso "I segreti di Sible Pelden" e "La fattoria delle magre consolazioni" (Astoria), che in inglese è il più accattivante "Cold Comfort Farm", da cui è tratta la citazione del mio Buongiorno. E ancora, visto che i miei comfort books sono soprattutto certa letteratura inglese anni 30 e 40, "Un giorno di gloria per Miss Pettigrew" di Winifred Watson (Neri Pozza) e "Diario di una Lady di provincia" di Lady Delafield (Neri Pozza). O la saga anni Venti di Lucia di Edward F. Benson (in Italia pubblicata da Fazi: "Lucia a Londra" e "La regina Lucia"). Ma soprattutto tutta Elizabeth von Arnim che è Bollati Boringhieri, o meglio i più lievi: "Un'estate da sola", "Una principessa in fuga", "Due gemelle in America"… E "Zia Mame" di Patrick Dennis, Adelphi, esilarante e folleggiante America anni 50, che ho regalato più volte!

E voi, avete dei comfort books da aggiungere?

10 commenti

Ilaria | Lunedì, 15 giugno 2015 @18:03

Così d'impatto, in un momento di pausa dalle ultime pagine in cui sto terminando la tesi, suggerisco "Il bacio delle pupille" di Lorenzo Mandelli

LISA | Mercoledì, 3 giugno 2015 @21:24

Giusy: "Tre uomini in barca" di Jerome K. Jerome… Devo averlo letto da ragazzina insieme a quantità da overdose di Wodehouse, che mi hanno lasciato per sempre la dipendenza dallo humor inglese.

LISA | Mercoledì, 3 giugno 2015 @21:22

CarlaChi: sì, i gialli di Alexander McCallSmith non dispiacciono neppure a me. Forse di più quelli con come protagonista Isabel nella piovosa Edinburgo. Ma i gialli sono in effetti un altro tipo, stravagante, di comfort book. Ne parleremo presto con la nuova giallista di cui mi sono appassionata e che vi vorrei consigliare!

Giusy | Mercoledì, 3 giugno 2015 @18:02

Lapidaria: "Tre uomini in barca" poi "viaggio intorno ad una stanza" (forse sono imprecisa con il titolo) e, ancora, "Candide". Senza tè, che apprezzo molto in ogni stagione, ma non quando sto leggendo...

Francescasièsposata | Mercoledì, 3 giugno 2015 @13:51

Libri e tè, per forza! Adoro la carta, ho anche l'e-reader, librerie in cui mi rifugio, salone del libro e anche la biblioteca! E non voglio guarire... Sto leggendo Elogio della lettura di Michele Petit e mi sta ancora di più convincendo che non voglio guarire... Anzi voglio essere infettiva!!!

CarlaChi | Mercoledì, 3 giugno 2015 @11:59

Tutto Alexander McCall Smith con la signora Ramotswe in testa (in questo caso bisogna bere the rosso).
E di Astoria, sono belli praticamente tutti, ma in testa Agatha Raisin e l'altra serie "67 clarges street".
Comfort all'ennesima potenza.

LISA | Mercoledì, 3 giugno 2015 @11:01

Benedetta, hai ragione: come ho fatto a dimenticare la Mitford? "Love in a cold climate" è un piccolo capolavoro. Aggiungo subito. Adelphi of course. Mentre gli altri della Mitford sono Giunti.

benedetta | Mercoledì, 3 giugno 2015 @10:39

io aggiungo senz'altro L'amore in un clima freddo di Nancy Mitford

Alessandra R. | Mercoledì, 3 giugno 2015 @09:49

O caspita, così sui due piedi non mi viene in mente nulla. Al contrario invece l'immagine immediata del binomio libro+tè. Immancabile, indipendentemente dalla stagione. E di carta, of course. Intanto prendo nota della tua lista. Poi magari ritorno.

Cristiana | Mercoledì, 3 giugno 2015 @09:36

Preziosi consigli, grazie Lisa!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.