Lisa Corva

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Quando dentro di te vedo il ragazzo che eri.

Mercoledì, 10 giugno 2015 @09:43

"Abby aveva un suo piccolo trucco che usava quando Red si comportava da vecchio strambo e brontolone. Pensava al giorno in cui si era innamorata di lui. "Era uno splendido pomeriggio giallo e verde, con un po’ di arietta…", ricordava, e allora le tornava in mente tutto: la novità, il mondo inedito che le si era aperto davanti come per magia quando si era resa conto che questa persona, che per anni aveva a malapena notato, era in realtà un tesoro. Era perfetto, questo il termine che aveva usato. E appena ci pensava, quel ragazzo dagli occhi limpidi e dal volto tranquillo emergeva dalle rughe e dalle pieghe di Red, dalle palpebre grinzose e dalla guance scavate, dai due profondi crepacci che racchiudevano la sua bocca come parentesi e dalla sua ottusità generale, dalla sua testardaggine, dalla sua irritante convinzione che la semplice logica bastasse a risolvere tutti i problemi della vita, e in quel momento si sentiva indicibilmente fortunata ad averlo incontrato".
(Anne Tyler)
Quando dentro di te vedo il ragazzo che eri.

Nei romanzi di Anne Tyler in genere non succede mai niente. Non succede niente ma succede tutto: è la vita, semplicemente, raccontata con tono pacato e tranquillo, intessuto di malinconia; la vita vista da una città o cittadina della provincia americana, con quei diner, le case con il portico, la vita, le delusioni, i sogni. Anne Tyler l’ho scoperta anni fa, con quel "Ristorante Nostalgia" di cui mi ricordo i piatti cucinati solo perché erano i piatti dell’infanzia, i piatti che fanno tornare indietro nel passato; e quel "Per puro caso", storia di una quarantenne che tornando dalla spiaggia, con solo la borsa del mare e le scarpe da ginnastica, decide di abbandonare tutto, marito e figli, e andarsene lontano, a cercare una nuova vita, anche se finisce non in India ma solo a qualche ora di distanza, nell’addormentata provincia americana, in una cittadina uguale a quella da cui è partita, a leggere libri nella camera di una pensione… Vero long-seller, libro-simbolo di un desiderio al femminile mai dichiarato: voglia di fuga.
Il Buongiorno di oggi è invece tratto dall’ultimo romanzo di Anne Tyler, "Una spola di filo blu" (Guanda, traduzione di Laura Pignatti). Anne Tyler ha 73 anni ormai, vive sempre a Baltimora; sposata, ha avuto due figli, conosce quello di cui parla: la vita coniugale, il tempo che passa e confonde, i figli, i nipoti, i ricordi che si intrecciano, i cassetti troppo pieni di certe case. Ha sempre i capelli lisci tagliati con la frangia, ormai grigia; questo è il suo ventesimo romanzo. Scrivere come cucire, rammendare, con una spola di filo blu. Chissà se ha mai pensato, anche lei, di lasciare tutto, un pomeriggio d’estate, e ricominciare, altrove, anche solo per stare da sola in una camera d’albergo a leggere un libro.

5 commenti

LISA | Mercoledì, 10 giugno 2015 @19:39

Naty, sì, è bello quel rocchetto di filo blu… che nel libro serve a rammendare un vecchio abito da uomo. Una casacca un po' hippy da matrimonio anni 70, che il marito vuole assolutamente mettere al funerale della moglie tanto amata. Se fosse stato un film sarei scoppiata in lacrime.

LISA | Mercoledì, 10 giugno 2015 @18:51

Ciao artista che gioca con la moda… Ho googlato ma purtroppo il tuo evento è a Torino!

Acca atelier / studi d'artista | Mercoledì, 10 giugno 2015 @13:32

Sorry ...l'unico modo per contattarla ....sono un 'artista che gioca con la moda ,,,,mi chiamo Daniela el khabbaz ,,,.sabato 13/presso inner space via Cesare battisti 17 ....dalle 15 ....sfilata performance ..ore 19 ...www.daniela el khabbaz.com

Alessandra R. | Mercoledì, 10 giugno 2015 @11:07

Voglia di fuga. Voglia di immergersi completamente nella lettura. Due punti che si uniscono precisamente al millimetro. Ebbene, il desiderio di (quasi) tutte le mattine.

Naty | Mercoledì, 10 giugno 2015 @10:29

Lisa, ti lascio una risposta "blu". Il mio colore preferito, in tutte le sue sfumature...come il filo della spola...
Leggo le tue parole, le parole di Anne Tyler e penso che avete aperto una finestra nel mio cuore, nel mio animo, nel mio io più profondo...
Hai, ancora una volta, dato voce ai miei pensieri.
Un grazie...blu.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.