Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Gli amori impossibili sono quelli che non dimentichiamo, ci girano intorno tutta la vita.

Lunedì, 29 giugno 2015 @08:10

"Pure, l’amore che volevi l’avevo io da darti;
l’amore che volevo – lo dissero i tuoi occhi
sciupati e diffidenti – l’avevi tu da darmi.
Si sentirono, si cercarono i nostri corpi;
pelle e sangue compresero".
(Costantino Kavafis)
Gli amori impossibili sono quelli che non dimentichiamo, ci girano intorno tutta la vita.



Il Buongiorno di oggi è lo #spillo della settimana su Gioia. Tratto da "Le poesie", Einaudi, a cura di Nicola Crocetti.

3 commenti

Domo | Lunedì, 29 giugno 2015 @17:34

il mio pensiero (leggendo kavafis con i piedi a bagno in una bacinella):

i cuori non battono all'unisono, ma ognuno con ritmo suo, sfasato comunque rispetto all'altro.
L'amore nel cuore è un sussurro segreto e misterioso, voce fatta di parole che solamente ognuno di noi conosce.
Con l'altro ci amiamo con la pelle e con il sangue, ci chiamiamo ci afferiamo e conquistiamo, sbattuti come roccia da onde immense e violente, per questo bellissime.
Con l'altro dividiamo la pelle, la fame dell'altro, la mano che si tende.
Il cuore rimane dentro di noi, forse per questo è posto in un punto all'altro fisicamente inaccessibile.
Io a lei offro la pelle, la mia voce, la mia di lei fame.
E intanto ascolto i sussurri del mio cuore,

lalla | Lunedì, 29 giugno 2015 @10:35

Ho passato con lui tutta la vita, stava con me anche quando non c'era... nella mia testa io dormivo con lui e con lui mi svegliavo la mattina. Tutti questi anni non ho mai cessato di amarlo, è stata una cosa bella ma insopportabile. Gli amori impossibili non finiscono mai, sono quelli che durano per sempre.

Alessandra R. | Lunedì, 29 giugno 2015 @10:12

Eh già, forse perchè non ne conosciamo (e mai lo sapremo) l'esito. Chissà come poteva andare, chissà cosa sarebbe successo... quesiti che rimangono lì, come un fantasma, come un "cime tempestose" che si annida lì. Ma anche se rimane la delusione, l'interrogativo a suo modo è un qualcosa che ci tiene ancora vivi. Come speranza o come semplicemente parte di sè, un qualcosa che non è nato, non si è evoluto ma che è come un segreto in fondo all'oceano. Irraggiungibile ma solo nostro. Intoccabile.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.