Lisa Corva

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Questo cielo infinito, il mio cielo pieno di sogni, nuvole e desideri.

Lunedì, 24 agosto 2015 @08:09

"Il pomeriggio magari sarebbe azzurro, se non ci fossero tanti desideri".
(Carlos Drummond de Andrade)
Questo cielo infinito, il mio cielo pieno di sogni, nuvole e desideri.

Lunedì di fine agosto. Lunedì che per molti è ritorno in città, per molti è sempre la stessa finestra sull’asfalto che non hanno mai lasciato, per altri una finestra aperta finalmente su un orizzonte di viaggio o di mare. Per tutti però c’è una finestra che si apre sul cielo, un pomeriggio che a volte sarebbe azzurro, se non ci fossero così tanti desideri. Ogni nuvola un desiderio, ogni nuvola una speranza. Per questo mi piace tanto questo frammento di Carlos Drummond de Andrade, poeta e scrittore brasiliano di inizio Novecento, per cui ringrazio la mia amica Francesca R., che in questo momento è proprio lì, tra Brasile e Argentina, anche per la traduzione.
Lo #spillo di oggi è su Gioia, dove trovate anche una delle mie storie: su come cambia la vita grazie a una mazurka klandestina. Proprio così, con la kappa. Per sapere cos’è, aprite Gioia di questa settimana.

7 commenti

Giusy | Mercoledì, 26 agosto 2015 @16:04

è vero, il mare, il "nostro mare" forse ci incatena, ci rende vagamente schiavi---per quanto mi riguarda, il mare è più bello della terra e del cielo, bagna la terra, riflette il cielo, è vita è risorsa. Purtroppo, non ho alcun pensiero autorevole a cui far riferimento. Tutte le opinioni sono...opinabili!

LISA | Mercoledì, 26 agosto 2015 @10:44

Sempre difficile lasciare il mare, Domo.

Domo | Mercoledì, 26 agosto 2015 @09:16

Sto per lasciare lo Ionio e i suoi sassi bianchi e neri. Si parte di notte da questo mare, di giorno il suo colore ti incatena

LISA | Lunedì, 24 agosto 2015 @18:32

Carla, buffa la storia (anzi le storie) della mazurka klandestina, vero? Ancora più buffa per me che non so ballare neppure il valzer… Ma è una storia che mi ha conquistato.

LISA | Lunedì, 24 agosto 2015 @18:31

La bellezza delle piccole cose, Monique. In fondo gli #spilli e i frammenti di poesia insegnano anche questo, credo: a guardare quello che ci circonda, ad essere grati delle piccole grandi bellezze che abbiamo intorno a noi. Basta saper guardare, vero?

Monique | Lunedì, 24 agosto 2015 @11:35

Il senso di meraviglia è spesso più forte quando a provocarlo sono cose ordinarie e non eclatanti: il viso di una persona cara, la pioggia. un fiore, una conchiglia, una nuvola...
Come diceva Walt Whitman: "Dopotutto, la grande lezione è che nessuno spettacolo naturale - né le Alpi, né il Niagara, né lo Yosemite, o qualsiasi altro - è più grandioso e più bello del normale sorgere e tramontare del sole, più bello della terra o del cielo, degli alberi o dell'erba".
Bentornata Lisa!

Carla | Lunedì, 24 agosto 2015 @11:29

Già letta la storia!! Ed è proprio vero che i desideri iniziano a farsi strada nel pomeriggio, e non solo di notte, quando siamo vigili e capiamo cosa desideriamo. Si, il pomeriggio é un bel momento per i desideri perché abbiamo tutto la notte per sognare, come la protagonista della storia che di notte libera i desideri pomeridiani.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.