Lisa Corva

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Prima di partire infilo il mio mondo in una busta.

Mercoledì, 30 settembre 2015 @07:46

Non è un modo per tenere in ordine, forse è più un modo per sentirmi sempre protetta, a casa, anche quando viaggio. Forse perché le buste, o sacchetti, sono tutte fatte a mano, da persone che hanno cucito per me anche pensieri gentili (e li vedete su Instagram, nelle #storiecucite di oggi).
All’inizio il sacchetto era uno, uno solo: fatto con un avanzo di tela da tappezzeria con dei motivi floreali, una chiusura con un cordoncino di gros-grain, tinte sul beige o forse è oro sbiadito. Un sacchettino vintage già quand’è nato, cucito dalla mamma di una cara amica di mia mamma, una signora che non c’è più da tantissimo tempo, e che io credo di aver incontrato solo una volta. Ma può rimanere, la gentilezza, cucita dentro un tessuto? Io penso di sì. E questo è il sacchetto in cui infilo la mia biancheria per il viaggio, da vent’anni, da trenta, da sempre.
Poi ci sono le bustine cucite a mano da un’amica, Benedetta, che in realtà si occupa di libri, ma che nel tempo libero cerca avanzi di tessuti belli e cuce, e le chiude con una zip. Ne ho due: una con una peonia (che mi regalò quando uscì il mio terzo libro, "Ultimamente mi sveglio felice", che aveva appunto una peonia rossa e morbida in copertina, ricordate?). E una con un motivo di paesaggio vagamente olandese, idealmente un invito al viaggio. Ci tengo di tutto: la matita, la penna, le forcine per la mia spettinatura, un campioncino del mio profumo alle rose preferito, il labello, insomma un mini survival kit.
E infine il sacchettino, anzi tre, in tre misure, in colori che mettono allegria, blu e marrone e verde accostati, molto design come l’amica che li ha creati: Valeria. Ha cucito sopra una V di stoffa, e mi ha fatto tenerezza: perché ogni volta che la vedo penso a lei, al suo amore per i colori, per la bellezza, per tutto ciò che è design ma che rende felici. Sono nuovissimi, un regalo di quest’anno. Li uso per le calze, per le creme, per tentare di tenere la valigia a posto.
Il mio mondo nei sacchetti, che mi abbracciano quando viaggio da sola, come durante il mio ultimo viaggio in Cina.
E un dubbio: ma sono solo le donne che infilano tutto nei sacchetti, non solo in valigia ma in borsa? Mi sa di sì. Gli uomini infilano il mondo direttamente in tasca. Hanno bisogno di meno: il portafogli, le chiavi, il cellulare. Eventualmente le sigarette. Siamo noi donne ci portiamo sempre dietro quel che ci serve per sentirci a casa nel mondo.

9 commenti

Domo | Venerdì, 2 ottobre 2015 @10:48

Ti ri-coprono.
Non ti stringono con quel calore
con quel l'odore.

LISA | Giovedì, 1 ottobre 2015 @10:56

Ma gli oggetti non possono abbracciare, Domo? Le sciarpe, i sacchetti, i maglioni di chi abbiamo amato?

Domo | Giovedì, 1 ottobre 2015 @10:54

A questo serve il corpo:
mi tocchi o non mi tocchi,
mi abbracci o mi allontani.

Il resto è per i pazzi."

Patrizia Cavalli

LISA | Giovedì, 1 ottobre 2015 @08:06

Bianca, mi piacciono tutti, anche gli errori! Mi piace quello a righe, fatto con una camicia riciclata magari? Viva le #storiecucite.

bianca | Mercoledì, 30 settembre 2015 @23:23

quanti errori:
uno a righe fatto
quello cucito

scusate

bianca | Mercoledì, 30 settembre 2015 @23:22

Sacchetti, una passione : uno a righe fatta con il tessuto da camicia per la pashmina, quali cucita dalla zia per calze e biancheria, quello di toile de jouy regalo della figlioccia, la trousse écru del dott. haushka con burro caco, pettine ....

LISA | Mercoledì, 30 settembre 2015 @13:12

Le bustine di Benedetta sono qui, per chi non ha Instagram: http://plazadelavirgen.blogspot.si Le cuce anche "custom made" e su commissione. A Milano ma sicuramente le può spedire! Mi piace che chi vive di libri poi viva anche di ago e filo. Quanto ai sacchetti survival kit, ogni piccola cosa è preziosa, anche se è il regalo di una profumeria (molto glamcheap!). Ogni cosa parla. Ogni cosa è illuminata...

Alessandra R. | Mercoledì, 30 settembre 2015 @11:58

Ho letto e immaginato i tuoi sacchetti fatti a mano. Unici. Vezzosi. E poi li ho visti. Come li immaginavo, tecnicamente, ma alla vista certamente più belli. Io più che sacchetti ho mille pochette. Ahimè nessuna artigianale. E nemmeno comprate. Hai presente le trousse (si chiamano ancora così?) che ti "regalano" in profumeria? Ecco quelle. Il kit x, il kit y, il kit ecc... tutti nella mia borsa attico della settimana. Così grande - e pesante - ma si sa, c'è l'indispensabile di chi sta via tutto il giorno e non può contare su uno spazio mobile (ovvero l'auto). Mmmmmmm dovrei rendere più unico il mio attico ambulante. Buona giornata... o serata, visto il fuso orientale!

Paola | Mercoledì, 30 settembre 2015 @09:06

Meraviglia! Perchè leggerti e sapere tutti questi piccoli particolari della tua vita suonano sempre come una carezza al cuore, dettagli dolci come i sacchetti che hai raccontato, bell'anima Lisa, ti ringrazio!
Una buona giornata, Paola :)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.