Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Dove batte il tuo cuore, città? Il cuore di Ferrara. E quello di Lubiana.

Mercoledì, 7 ottobre 2015 @08:50

Sono stata a Ferrara più o meno un anno fa, con le prime nebbie, per un incontro che mi è piaciuto moltissimo: quello con Maria Luisa Pacelli, "donna di musei". E, visto che gli articoli a volte si perdono nei cassetti delle scrivanie e dei computer delle redazioni, la mia intervista purtroppo è uscita solo da poco, su D di Repubblica. Ma l’incontro mi è piaciuto così tanto, e ho già così tanta voglia di tornare a Ferrara, che ho deciso di ricopiare l'intervista qui oggi. Andateci, a Ferrara, e mangiate dei cappellacci di zucca anche per me…
Il cuore di Ferrara, come leggerete, è in una strada rinascimentale. Quello di Trieste, batte di sicuro, per me, in piazza Unità, di fronte al mare. E quello di Lubiana, l’altra mia amata città? E’ ai Tre Ponti sul fiume: se comprate Bell’Europa di ottobre, adesso in edicola, trovate 11 pagine per scoprire la città, con le mie parole e le belle foto di un fotografo, Matteo Carassale, che ha lavorato con me.
E voi, che mi dite della vostra città? Dove batte il cuore della città che amate?


Per Maria Luisa Pacelli, Ferrara è una strada. Una strada speciale: prima di tutto perché è quella su cui si affaccia il "suo" Palazzo dei Diamanti, e poi perché è una strada-capolavoro, il cinquecentesco corso Ercole I d’Este, la via larga e antica di ciottoli su cui scivolare in bici, come in tutta la città. Ed è qui, in questa Ferrara antica e magica, che Maria Luisa, una delle pochissime donne direttrici di museo in Italia, sta progettando la rinascita estense: per una città che ha sempre creduto nell’arte, dai tempi del Rinascimento. La prima grande mostra è stata "Rosa di fuoco", nome in codice di Barcellona anarchica all’inizio del Novecento. "Ho scelto questo periodo per suggestione Expo", spiega. "Ora che il magnete è l’Expo a Milano, mi piaceva ricordare gli anni dopo una grande esposizione internazionale, quella del 1888 a Barcellona". Ed ecco allora i Picasso del periodo blu, le visioni di Gaudì, ma soprattutto le inquietudini incendiarie che percorsero la città. Perché arte è sempre cambiamento e rivoluzione… Tra poco - apre il 14 novembre - una grande esposizione sulla metafisica e le avanguardie europee: "De Chirico a Ferrara", omaggio al pittore che qui a Ferrara arrivò nel 1915. Aveva appena lasciato Parigi, e qui, militare, visse per tre anni. Poi, sorpresa, una mostra sul dimenticato Orlando Furioso (a settembre 2016). "Lo sto rileggendo, rigorosamente ad alta voce, solo così è una lettura davvero appagante; e mi sono di nuovo appassionata ad Angelica, donna-guerriera, e Bradamante", dice Maria Luisa. "Sarà una mostra sull’immaginario di Ludovico Ariosto. Il sottotitolo? Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi". Infine, nei progetti di Maria Luisa, il riallestimento del Castello, e delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, tra cui la casa-museo di Boldini, il pittore delle donne chic di inizio Novecento, il "nostro" Sargent. Ferrara che sarà tutta da scoprire e riscoprire, dunque. Partendo ovviamente da… Palazzo dei Diamanti, e corso Ercole I d’Este. "Ne avevo sentito parlare da ragazza, da un amico di mia madre: vivevamo ad Assisi, e lì loro discutevano su quale fosse la città più bella del mondo, la piazza più bella del mondo… Lui citava sempre questa. Non sapevo che il destino mi avrebbe aspettato qui", dice Maria Luisa. "Qui, in questa strada diritta che segna la città, che va dal Castello fino alla casa del boia, alle mura che delimitano e racchiudono Ferrara".

0 commenti

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.