Lisa Corva

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C'è una città che abbraccia la tua solitudine.

Giovedì, 12 novembre 2015 @07:09

"Dici di conoscere bene queste strade? La città ti conosce meglio di chiunque altro, perché ti ha visto quando eri solo".
(Colson Whitehead)
La città è più tua, quando accoglie la tua solitudine.

La frase di oggi, che è anche il mio #spillo di Gioia questa settimana, è tratta da "New York Stories", racconti su NYC selezionati da Paolo Cognetti, che usciranno per Einaudi il 24 novembre. Le strade di una città.
Su Gioia di questa settimana c'è anche un mio pezzo che parla di #storiecucite e guardaroba sentimentale... Leggetelo: ci sono anche due storie di abiti che mi avete raccontato voi, proprio qui sul blog.

7 commenti

Anonimo | Lunedì, 16 novembre 2015 @20:04

ehm... la solita recidiva....

Anonimo | Lunedì, 16 novembre 2015 @20:03

Eh sì Lisa! me lo ricordo il luna park delle Varesine...un premio per i miei bambini, e dovevo attraversare la città, e non c'era ancora la Gialla. Vero, ricordo l'abbraccio di Milano come un ricordo lontano e scusa la rima che mi è venuta per caso...

LISA | Lunedì, 16 novembre 2015 @07:03

Carla: le strade di Parigi, in questi giorni. Ma anche quelle di Beirut, dove sono appena stata, anche quelle strade sconvolte dalle bombe e dalla morte. Eppure il mondo è e deve essere nostro.

LISA | Lunedì, 16 novembre 2015 @07:02

Giusy, io penso che le città siano fatte a strati. Ero a Milano in questi giorni e ho camminato tra i grattacieli di Porta Nuova, la nuova Milano, lì dove una volta c'era il luna park delle Varesine, dove sono andata tante volte da piccola. Ora ci sono grattacieli e una nuova passeggiata sopraelevata, che mi piace moltissimo. Ma in filigrana per me c'è sempre quel vecchio luna park. Anche questo è il bello delle città. Quelle che ci hanno abbracciato.

carla | Sabato, 14 novembre 2015 @11:25

Solo un pensiero silenzioso, commosso per le strade e i luoghi di Parigi. So che nel salotto verde nè la padrona di casa nè chi la viene a trova rimane indifferente, ma solo attonite e silenziose...

Giusy d'antan | Venerdì, 13 novembre 2015 @20:11

io ho perso la mia città da tanto tempo. E credo che se oggi dovessi imboccare via Verdi verso Brera e più in là...Corso Garibaldi...fino in via Como---mah... forse troverei una sconosciuta. Ho perso la mia città e non ne ho un'altra. Come un mazzo di chiavi che non possono aprire più alcuna porta

Carla | Giovedì, 12 novembre 2015 @21:38

Le strade della città ci conosco bene, infatti, quando camminiamo senza meta ci portano sempre nei nostri luoghi preferiti... Non ci rifiutano , ma sembrano che ogni ciottolo, pezzettino di asfalto ci faccia compagnia. Amo di più passeggiare da sola che in compagnia, perché la confusione della città mi permette di raccogliermi.
Un ultima cosa: Che bella sorpresa aprire il giornale e trovarsi dentro! Grazie davvero tanto, Lisa!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.