Lisa Corva

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L’aria leggera della sera. O forse, è la felicità.

Martedì, 22 dicembre 2015 @09:09

"Esce per strada. E vuole che la sera si accorga di lei, che vedendola l’aria senta una fitta al cuore, che le stelle abbiano qualcosa da raccontare sul suo conto". 

(Boris Pasternak) 

L’aria leggera della sera. O forse, è la felicità.

Ho scelto questa frase di Pasternak – il poeta e lo scrittore russo, l’uomo che ci ha regalato Il dottor Zivago e le notti di ghiaccio – come ultimo #spillo su Gioia del 2015. Una frase luminosa e piena di stelle che ci accompagni nel 2016. Cos’è la felicità? Forse a volte solo quella sensazione di leggerezza, magari senza motivo, quel sentirsi in sintonia con il cielo e con le stelle. Auguri dunque, buone feste, buone stelle.

6 commenti

Mariella | Sabato, 26 dicembre 2015 @22:40

Affettuosi auguri, Lisa!

LISA | Martedì, 22 dicembre 2015 @18:28

Giorni freddi, spesso anche piedi freddi (ma come fanno le fashioniste senza calze?), ma cuore caldo, Monique!

Monique | Martedì, 22 dicembre 2015 @14:57

Giorni freddi, cuore caldo,
Vero Lisa? ;-)

LISA | Martedì, 22 dicembre 2015 @12:40

La frase di oggi, Laura, è tratta da un vecchio libro pubblicato da Editori Riuniti, "Il salvacondotto", che avevo letto nei miei anni "russi". Quanto al Dottor Zivago, solo io, rivedendo il film, sono rimasta stupita da quanto Lara continuasse a stirare? Con quel vecchio ferro a carbone, poi...

Laura | Martedì, 22 dicembre 2015 @12:27

Cara Lisa, che bella citazione. Avevo letto il dottor Zivago quando avevo 16 anni; mi era piaciuto molto ma, da trepidante adolescente qual ero, mi aveva colpito la grande storia d'amore. Lo sto rileggendo ora, che di anni ne ho molti di più e mi sono accorta che è un'opera intensamente emozionale e profonda Pasternak ha scritto solo questo romanzo, e gli è valso il Nobel per la letteratura. Buon Natale.

Alessandra R. | Martedì, 22 dicembre 2015 @10:35

Eccolo lì, un'altra pietra miliare della letteratura russa (Zivago) in cima alla pila di libri non letti sul comodino; pila che si è meritata un nome in giapponese, che non ricordo... a proposito ti consiglio il libro grafico Lost in Translation, di Ella F. Sanders: l'ho sfogliato ieri sera prima di addormentarmi e ho sorriso quando mi sono imbattuta nel fika svedese, termine nuovo e scoperto qui fra i tuoi diari di viaggio. Ma non perdiamo il filo del discorso, anzi della felicità.... auguRIdenti Lisa, e a tutto il pubblico qui, e che siano feste e un nuovo anno NON alla ricerca della felicità, ma alla creazione della stessa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.