Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Lì cosa c’è, in che paese siamo? Quello è il dolore, e noi lo attraversiamo.

Lunedì, 18 gennaio 2016 @10:13

"Lì cosa c’è, in che paese siamo?
Quello è il dolore, e noi lo attraversiamo."
(Vittorio Lingiardi)
Perché siamo fatti (anche) di buio, come ci ricorda, ogni anno, l’inverno.

I versi di oggi sono tratti da "Alterazioni del ritmo", Nottetempo. Non sempre si riesce ad attraversare il buio e il dolore. A volte, nel buio, affondiamo. Anche se mi sembra impossibile, in una giornata di sole come questa su cui ho aperto gli occhi.

Bene, pensavo di non scriverlo, e invece mi sono ritrovata in mano uno dei bicchieri verdi che mi ha regalato e, come ogni mattina da quando è successo, non posso non pensare a lei. E’ passata una settimana da quando si è uccisa Irena, una mia carissima amica. Amica di tutta una vita, persa e poi ritrovata; lei con il suo sorriso, le sue trecce post-hippy, la sua voglia di ballare scalza e di innamorarsi, ancora. La voglio ricordare così, con quell’energia, quella leggerezza. Un matrimonio complicato e un divorzio irrisolto, due figli già grandi, tanti problemi anche di soldi, eppure – ogni volta che la vedevo, noi con le nostre vite così diverse – mi colpiva di lei, e glielo dicevo, quella leggerezza quasi adolescenziale, quel non lamentarsi mai, quell’energia che la spingeva avanti, nonostante gli inciampi e le difficoltà, magari a piedi scalzi, in quelle "mazurke clandestine" che le piacevano tanto. E poi. E poi una domenica di gennaio, un volo, giù dalla finestra, un attimo di disperazione o forse di follia, un attimo per passare dalla luce al buio. Era nata d’estate, Irena, la leggera Irena, come me. Questo gennaio con così tanto buio l’ha inghiottita. Io la ricordo qui, nel mio spazio pubblico e privato, ancora incredula. E la immagino nella luce.

6 commenti

LISA | Martedì, 19 gennaio 2016 @08:52

Mi piace tanto quella frase da una canzone di Leonard Cohen, Monique. Ma non sempre, come ricorda Carla, nel buio c'è uno spiraglio di luce. O a volte, semplicemente, preferiamo affondare nel buio.

Carla | Lunedì, 18 gennaio 2016 @22:22

La tua amica Irena ricorda la protagonista del"il futuro di una volta"della Dandini. Talvolta il futuro ti sembra così buio da non riuscire a vedere un barlume di luce.Solo Il buio fitto e denso.
Un abbraccio di luce a te , a tutte, Lisa

Giusy | Lunedì, 18 gennaio 2016 @16:28

...ci sono crepe dalle quali la luce non riesce proprio a filtrare perché si aprono sul buio.

Monique | Lunedì, 18 gennaio 2016 @15:03

"C'è una crepa in ogni cosa. E' da lì che entra la luce".
(Leonard Cohen)
Vero Lisa?
Un abbraccio a tutte,
M

Giusy | Lunedì, 18 gennaio 2016 @14:57

Mi sono commossa, Lisa, davvero un "tuffo al cuore" le tue parole, il tuo ricordo mi hanno portato indietro nel tempo e non sto a spiegarne il motivo. E' quella leggerezza, quel sorriso che alla fine "ti frega" e scusatemi tutte per la volgarità- Vorrei andare oltre, dire ciò che penso a proposito di "quella scelta" non nulla di psicologia ma ho le mie idee in proposito.Mi sono dilungata per non dire nulla...scusatemi...

Alessandra R. | Lunedì, 18 gennaio 2016 @10:32

E' nel buio che si vede meglio l'apparire, magari improvviso, della luce. Ed è la più bella, la più potente. Buon lunedì Lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.