Lisa Corva

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Eisblume. Stamattina sono un fiore di ghiaccio.

Martedì, 19 gennaio 2016 @08:50

"Noi viviamo in un’epoca in cui i fiori di ghiaccio appaiono molto raramente sulle finestre, anche nei paesi freddi. Ma quando non c’era ancora il riscaldamento centralizzato e le finestre erano fatte con vetro fuso pieno di impurità, intorno alle minuscole irregolarità presenti sulla superficie non uniforme della vetrata "crescevano" i motivi formati dai cristalli di ghiaccio… I poeti e gli scienziati romantici tedeschi, in un’epoca in cui i due ambiti non erano ancora isolati, rimasero affascinati da quelle forme e continuarono a chiedersi se fossero davvero vive, create dalla mano di Dio, oppure una mera imitazione, un accidente, una costellazione casuale di cristalli che sembravano, ma sembravano soltanto, essere vivi".
(Adam Gopnik)

Stamattina mi sono svegliata e sul vetro della mia finestra c’era un ricamo di brina. Bellissimo e luminoso. Non proprio gli Eisblumen, i fiori di ghiaccio che avevano affascinato i tedeschi all’inizio dell’Ottocento, come spiega Adam Gopnik in un libro-racconto che sto leggendo adesso, "L’invenzione dell’inverno", Guanda; adesso che è così bello leggere mentre fa freddo fuori. L’inverno visto, come racconta Gopnik, al caldo dietro una finestra.

6 commenti

Carla | Mercoledì, 20 gennaio 2016 @17:48

Quella di Musil, un po' adattata, appena pubblicata e quella della Duff di luglio ( perché bisognava cercare nel mese di luglio, mese di nascita della fanciulla...)

LISA | Mercoledì, 20 gennaio 2016 @16:36

Wow, meraviglioso! Ora però, Carla, mi devi dire che frase avete scelto!

Carla | Mercoledì, 20 gennaio 2016 @14:14

Un'altra cosa divertente: Ieri un mio alunno con problemi amorosi mi ha chiesto una "frase da scrivere alla sua tipa"(!) io sono andata sul tuo blog, abbiamo cercato, discusso del senso profondo di alcune frasi e poi scelto. Conclusione" mi , prof, forte sta Lisa!!" é il commento più urbano che gli ho sentito fare...

Carla | Mercoledì, 20 gennaio 2016 @14:07

Lo scaldino, almeno io lo chiamo così, ê il cuscino riempito con chicchi di grano che si scaldano nel forno a microonde e rilasciano calore per molto tempo. Il mio scaldino sta, generalmente, sui piedi o quando scrivo al computer o quando sono a letto!

LISA | Mercoledì, 20 gennaio 2016 @10:17

Come, scaldino? Spiega spiega...

Carla | Martedì, 19 gennaio 2016 @13:52

Non solo il caldo della casa, il caldo di una tazza di thè e, da quest'anno, anche dello scaldino!!!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.