Lisa Corva

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Pourquoi pas. (Messaggi urbani: una felpa mi parla).

Lunedì, 1 febbraio 2016 @09:35

Pourquoi pas.

L’altro giorno, in autobus, ho visto salire una donna con una felpa che si intravedeva dal cappotto aperto, e queste due parole scritte sopra: Pourquoi pas. Così, semplice, senza neppure il punto di domanda. Giusto, pourquoi pas? Perché no? Perché non osare, scrivere, amare, sorridere, provarci? Ma forse è anche un messaggio rivolto al mondo, a chi legge sulla felpa: perché no, mondo? Perché non sorridermi, darmi una chance, perché non mi ami, perché non mi ami di più?
A volte la città mi parla: fotografo scritte sui muri, graffiti, messaggi urbani. Questa è la prima volta che una felpa mi parla. Mi sembra un buon messaggio per il primo lunedì di un grigio opalescente febbraio.

2 commenti

LISA | Martedì, 2 febbraio 2016 @09:28

E' vero, la scuola dev'essere spesso una giungla di messaggi parlanti! Grazie Claudia mdg, stavolta hai fatto sorridere me...

claudia mdg | Lunedì, 1 febbraio 2016 @16:46

Ciao Lisa, mi hai fatto sorridere con la felpa parlante; lavorando a scuola dialogo spesso con felpe e magliette che dicono anche troppo (dai rebus con disegno di una mela seguito da "DAI?" a Minnie Mouse sorridente e infiocchettata che mostra il dito medio). Ma il pourquoi pas mi ha ricordato anche i primi dubbi linguistici del Gladiatore, che si chiedeva: "Se perché no vuol dire sì, allora perché sì vuol dire no?" Un abbraccio per scaldare questo grigio lattiginoso febbraio.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.