Lisa Corva

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Questo riso segreto sotto il cuore.

Mercoledì, 17 marzo 2010 @07:37

"Felicità. E’ strano ci sia ancora,
questo riso segreto sotto il cuore"
(Anna Maria Carpi)

E’ il fuoco sotto la cenere, è una corrente sotterranea che diventa fiume; anzi no, è un brivido, una scintilla, di cui mi accorgo con gratitudine e stupore: la promessa di una nuova felicità.

(I versi di Anna Maria Carpi sono tratti da "Almanacco dello Specchio 2009", Mondadori)

10 commenti

LISA | Giovedì, 18 marzo 2010 @08:02

LILA: L'Autrice è felice!

Lila | Mercoledì, 17 marzo 2010 @22:42

Lisa ti comunico che la poesia che hai scelto per oggi è stata affissa in una stanza del Ministero del Lavoro (che non è la mia). Per Annalisa farmacista: bella la scelta della Scozia.

LISA | Mercoledì, 17 marzo 2010 @19:53

MEGALEXANDROS: geniale la poesia pendolare. Mi hai fatto davvero ridere. Purtroppo non posso pubblicarla su City: scelgo, per la mia rubrica, solo versi o frasi di autori pubblicati. Ma perché non fai avere a Marta il link a questo sito? Con un cioccolatino, magari, in certe mattine ci vuole... Per ANNALISA FARMACISTA: la Scozia sarà probabilmente piovosa, ma iper-romantica. Soprattutto se riuscite ad andare almeno su un'isola delle Ebridi, quelle più vicine a Glasgow: io ero stata, in momenti diversi della mia vita, sull'isola di Arran, quella di Mull e di Iona; e ogni tanto, quando piove, sogno di essere ancora lì, davanti a un camino, con una tazza di tè bollente. (Whisky per i consorti).

capostazione | Mercoledì, 17 marzo 2010 @15:42

alexandros, complimenti! Un poco di humor e di autoironia non guasta mai. Ti auguro che questo "amore pendolare" abbia un soddisfacente risvolto. Bravo!

Cam | Mercoledì, 17 marzo 2010 @14:27

Felicità. Polvere d’oro che giace laggiù, avvolta da sabbia e oscurità.
Dimenticata, rinchiusa in un buio forziere, tra le costole ossute di un fatiscente veliero,
Legno che un tempo veleggiava veloce verso i luminosi mari del sud.
Ora di tesori, corsari, avventure … neppure il ricordo.
La speranza … è un punto di domanda!

Ciao POETESSA (che esordisci in prosa). "Come andrà?": comunque vada è già un successo. Ho letto solo gli ultimi tuoi post, parole che scorrono armoniose sotto i miei occhi come note sul pentagramma. Le parole sono musica anche senza uno spartito sotto, senza i tuoi Queen che negli anni ’90 ce li hai tirati un po’ per i capelli (la canzone è sì del ’91 ma chi la canta mi porta più indietro nel tempo: altri decenni, altri pensieri,altri sogni, altri valori). Ti confesso che gli anni ’90 sono per me anni di vita non vissuta, anni di studio pazzo e scelleratissimo, anni in cui mi sono incontrato/scontrato col mondo per capire di non appartenere a quel/questo mondo con le sue regole e le sue convenzioni, anni di cui fatico a ricordare canzoni cui associare emozioni. Ho cercato sulla rete qualcosa del tuo "Nevermind …": si parla di altri non di te. Sono curioso di leggere il tuo racconto (ce ne regali un assaggio) sicuro che le tue parole e i tuoi pensieri sono all’altezza del brano in sottofondo (ho visto l’elenco parziale degli altri e a mio avviso affiancarli per importanza al tuo suona un po’ blasfemo; come dire che le mie parole si avvicinano alla poesia: le mie sono semplici frasi sciolte che inseguono liberi pensieri). Se non puoi per questioni di copyright … "nevermind".
A presto, spero
… e facci poi sapere qualcosa di più perché "un giorno di maggio vicino a Milano" non va molto più in là di "un mattino di luce in un luogo del cuore".

MEGALEXANDROS | Mercoledì, 17 marzo 2010 @14:19

Ti amo ,
Marta.
Dalle sette e undici (orario ufficiale delle Ferrovie dello Stato)
alle sette e trentacinque.
Per cinque giorni a settimana.
Esclusi naturalmente ferie e malattie.
E se il treno ritarda ti amo un pò di meno,
è inevitabile:
puoi sempre chiedere il rimborso.
Al capostazione.
Mi piacerebbe vederla su City, ciao! ( lei non sa che la amo)

Pablo | Mercoledì, 17 marzo 2010 @13:32

ciao, Lisa
che bel modo di iniziare la giornata e la primavera anticipata a Milano.

Annalisa farmacista | Mercoledì, 17 marzo 2010 @12:11

Si è sempre piacevole riscoprire la felicità che si pensava lontana. Esempio stupido: domenica eravamo dagli suoceri e mi sono capitate fra le mani delle foto del consorte di qualche anno fa (quando ancora non ci conoscevamo) e l'ho visto sorridente e in compagnia di amici tra cui una ragazza che so (perchè me l'aveva raccontato lui) che gli aveva fatto il filo e a cui aveva ceduto per una sera per poi rendersi conto il giorno dopo di aver fatto una cretinata e averla scaricata subito. Dio che gelosia che mi ha preso! Mi sono accorta che proprio non ce la faccio ad immaginarlo con altre anche nel suo passato...è amore? bo intanto a me ha dato la conferma che gli voglio bene e che sono felice che lui abbia scelto me. Ecco: questa strana felicità che mi fa aprire gli occhi la mattina ed essere contenta che mi sorella finalmente cammini, che finalmente sia felice...e che forse cominci la primavera. Certo come dice Simona a volte mi dico a chi lascerò tutto questo, questo mio cercare di essere una brava persona non potrò trasmetterlo, ma intanto posso vivere appunto come tale ed essere felice. Ah! Dimenticavo: viaggio deciso. Scozia. Edinburgo, Glasgow e altro. Speriamo non sia troppo freddo.

Lila | Mercoledì, 17 marzo 2010 @11:23

per Poetessa: in bocca al lupo

Felicità | Mercoledì, 17 marzo 2010 @09:13

Questa è una canzone di Arisa (ci sono persone che dicono che assomiglio a lei!). E ora di mio: felicità, un fiore sta appena nascendo, il mio cane scodinzola, sta uscendo il caffè: è gia mattino, è già un giorno nuovo. Grazie Lisa e buona giornata. Lila

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.