Lisa Corva

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La domenica è un mappamondo.

Domenica, 20 marzo 2016 @07:40

Questa domenica per me è un mappamondo, perché sto facendo la valigia: parto per lavoro per Hong Kong, che è lontanissima e con un fuso orario ribaltato! E quindi domani, equinozio di primavera, mi vedrà… in aereo. Mappamondo sono anche i miei incontri, mappamondo è la voglia di raccontare il mondo. Su DLui di Repubblica, intanto (il giornale allegato a Repubblica, dedicato al mondo-maschio, che è uscito ieri e che trovate per tutto il mese) trovate tre miei incontri con tre uomini che raccontano il loro mondo: il fascinoso Alejandro Aravena, Premio Pritzker di quest’anno (è, in pratica, il Nobel dell’architettura) e curatore della nuova Biennale Architettura che apre a Venezia in maggio; Daniel Freitag, l’inventore (insieme al fratello) delle borse fatte di copertoni di camion riciclati, che racconta la sua Zurigo; e quello che io chiamo Mister Vente Privée, l’imprenditore francese dietro il colosso venteprivee che racconta la sua collezione d’arte, compreso uno scimmione fatto di appendiabiti di metallo piegati e riciclati (lo vedete pubblicato).
Vi metto anche nella valigia di questa domenica il mio corvapezzo che è uscito su Gioia a fine dicembre. Tra tutte le destinazioni di cui parlo, quella segnata e non ancora visitata sul mio mappamondo è Los Angeles. Chissà che non riesca davvero ad andarci quest’anno?
Buona domenica, buon mappamondo, buona primavera. Ci vedremo tra una settimana, per il prossimo #spillo.

UN LUNA PARK DI CRISTALLI A INNSBRUCK
Dentro una montagna del Tirolo, un mondo incantato: quello di Swarovski, che ha commissionato ad artisti e designer di tutto il mondo installazioni fatte di cristalli. Quasi un luna park per grandi e piccini, o forse per i bambini dentro di noi. E’ il Kristallwelten, a Watten: con, ad esempio, stupefacenti nuvole glitter in giardino, realizzate con più di 800mila cristalli montati a mano. Perfetto per chi è selfie addicted. Innsbruck poi va vista dall’alto, salendo con le stazioni della teleferica Nordkette progettate da Zaha Hadid, per gustare uno strudel a 2500 metri. Ma anche sul rooftop bar dell’Hotel Adler: una terrazza panoramica sui tetti rossi e sulle montagne, e camere ovviamente con vista. kristallwelten.swarovski.com/
www.austriainfo/it

DORMIRE IN UN CASTELLO ALBERGO A STOCCOLMA
Un albergo che è come una casa, anzi un castello: Etthem. Nessuna insegna fuori dal muro che protegge questa villa Arts and Crafts del 1910, tutta di mattoni rossi, con dentro un giardino e una veranda. E che ora è una piccola oasi di stile, creata dalla proprietaria insieme a Ilse Crawford, star del design, mixando mobili nordici vintage e pezzi fatti fare su misura. 12 stanze, ognuna diversa dall’altra. Risultato: uno dei boutique hotel più stilosi e segreti del mondo. E poi, a Stoccolma, da non perdere il momento "fika"! No, non è uno scherzo. Significa caffè & pasticcini. E’ la pausa dolce tipica svedese: da provare i Kanelbullar, con cardamomo e cannella. Dove? Ad esempio da Vetekatten, pasticceria storica fondata nel 1928 da un’agguerrita donna imprenditrice. Per prenotare l’albergo-castello: www.etthem.se/

SCOPRIRE IL NUOVO MUSEO ARCHISTAR A LOS ANGELES
Quasi un corallo bianco tra i grattacieli. O, secondo alcuni, una "grattugia" gigante. In ogni caso il nuovo museo The Broad, appena aperto a Los Angeles, disegnato da Diller Scofidio + Renfro (gli architetti della High Line, la bellissima passeggiata sopraelevata a Manhattan), è anche la nuova destinazione di tutti gli "architecture addicted" del mondo. Dentro, più di duemila opere di arte contemporanea, da Roy Liechtenstein ad Andy Warhol, a Jeff Koons con i suoi giganti e luccicanti tulipani. Ingresso libero, voluto dalla coppia di collezionisti e mecenati over 80 che hanno commissionato il museo. E presto anche un ristorante gourmet sul tetto, con vista sulla Walt Disney Concert Hall progettata da Frank O. Gehry e altri edifici cult: qui Los Angeles è una passerella di archistar. Poi, quando vi stufate di arte e architettura, scappate in spiaggia tra le palme: a Venice, California, of course. www.thebroad.org/

PASSEGGIARE IN UN PARCO DI SCULTURE A OSLO
Un parco di sculture nella capitale della Norvegia: tutte dello scultore Gustav Vigeland, anni Trenta e Quaranta. Un amatissimo giardino urbano e d’arte, nonché il più grande "sculpture park" al mondo creato da un singolo artista, più di 200 opere gigantesche. La più bella: la "ruota della vita", un intreccio armonioso di corpi che formano una ruota, un omaggio all’umanità. Ma qui ad Oslo non perdetevi anche l’Opera House, costruita dagli Snøhetta: è un capolavoro bianco sul porto, che scivola dolcemente verso il mare. Sempre aperta, anche solo per un caffè. Architettura su cui camminare, architettura amica. Sorprese della capitale della Norvegia! www.vigeland.museum.no/

LONDRA: AFTERNOON TEA FUSION DENTRO UN’OPERA D’ARTE
Se volete prendere il tè dentro un’opera d’arte, l’indirizzo giusto è The Magazine: un’onda architettonica disegnata da Zaha Hadid, l’archistar donna più celebre al mondo, dentro i Kensington Gardens. E’ appoggiata alla Serpentine Sackler Gallery: di rito, quindi, dopo il tè "fusion" (che prevede i mitici scones ma anche golosità speziate, e champagne), una visita alla galleria d’arte, la più chic di Londra. Che tra l’altro d’estate apre il Serpentine Pavilion nel parco, ogni anno disegnato da un diverso architetto, un arcobaleno di ispirazione e colori. E poi, dove dormire? Se volete stare in super-centro, a portata di shopping, il W Hotel a Leicester Square, www.wlondon.co.uk. Oppure un albergo un po’ hipster: Ace Hotel Shoreditch, www.acehotel.com/london Per prenotare dentro l’onda di Zaha Hadid: www.magazine-restaurant.co.uk
www.visitbritain.com

A MARSIGLIA, PRENDERE UN APERITIVO SUL TETTO DEL MEDITERRANEO
Si può fare in cima al Mucem, Museo della civiltà e della storia del mediterraneo, un capolavoro sul porto di Marsiglia, con un tetto-terrazza fatto di ricami di… cemento. E poi, indispensabile un selfie sotto l’Ombrière, un archi-padiglione a specchio di Norman Foster nel vecchio porto: fa ombra, appunto, come dice il nome, e soprattutto è architettura con cui giocare. Si dorme in uno dei Mamashelter di Philippe Starck, hotel design e (quasi) low cost (www.mamashelter.com/marseille/). E poi via per l’esplorazione di Marsiglia, mix fascinoso tra Parigi e una casbah. www.mucem.org/


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Alessandra R. | Lunedì, 21 marzo 2016 @09:25

Buongiorno Lisa, a quest'ora chissà se sarai in viaggio o già atterrata a HK! Nell'attesa di tue prossime news, prenoto un afternoon tea al Magazine di Londra. Magari accompagnando il tea time leggendo il nuovo libro di Jonathan Franzen. Non ho letto nulla about him, ne ho sentito parlare e mi ha incuriosito. Così ho cercato - e trovato - nei tuoi archivi (11/05/2010) una sua intervista. Titolo del post: Il cielo del viaggio... direi (sempre) pertinente con la vita di una ragazza con la valigia!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.