Lisa Corva

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Sono sicura che in quanto donna sono capace di costruire un ottimo grattacielo.

Venerdì, 1 aprile 2016 @09:36

"I am sure that as a woman I can do a very good skyscraper".
(Zaha Hadid)

"Sono sicura che in quanto donna sono capace di costruire un ottimo grattacielo".
Ieri, quando è apparsa la notizia della morte improvvisa di Zaha Hadid, vera icona, donna ingombrante, oversize, e la prima ad aver vinto il Pritzker – il Nobel dell’architettura – ho cercato qualche sua dichiarazione, qualche frase. Questa, che è il Buongiorno di oggi, è perfetta: mi sembra così lei. Lei, nata a Baghdad, che ha costruito a Baku, a Roma e a Londra, i suoi edifici discussi, morbidi, criticati. Il suo look; abiti ampi e avvolgenti, occhi bistrati, gioielli (pochi, scenografici). Ha disegnato anche delle scarpe, lo sapevate? Quelle di United Nude fatte a spirale; le flats in plastica colorata di Melissa che sembrano delle architetture portatili.
Ci sono altre donne notevoli nell’architettura oggi, certo. Liz Diller, dello studio Diller Scofidio Renfro (è loro la meravigliosa High Line a Manhattan). Sejima, dello studio Sanaa, la riservata giapponese che è stata anche la prima donna a dirigere una Biennale Architettura. Le ho conosciute (e con tutte e due, buffamente o forse no, durante l’intervista ho parlato anche di moda). Ma Zaha no, non l’ho mai incontrata. Ho incontrato però le sue architetture: ho preso un tè dentro il Magazine, l’ondulato bistrot della Serpentine Sackler Gallery a Londra, nei giardini di Kensington; ho preso la funivia della Nordkette, a Innsbruck, per salire sulla neve a più di 2000 metri; ho guardato mostre nello spazio impossibile eppure bello del MAXXI di Roma. E, piccolo particolare, rispetto alle due altre grandi donne dell’architettura oggi, Zaha - tra l'altro mai sposata, niente figli - non aveva soci: correva da sola. Forse ci piaceva, a noi donne intendo, anche perché si permetteva di essere antipatica: cosa che in genere non ci è permessa.

4 commenti

Carla | Venerdì, 1 aprile 2016 @21:22

Bellissima questa frase!! Forse, in qualche modo, rappresenta noi donne: Siamo donne e sappiamo costruire ottime cose. Dovremmo ricordacelo più spesso, quando ci poniamo di fronte i nostri obiettivi. Ed è bello che ce lo ricordi una donna, che culturalmente (forse) ha dovuto abbattere più di un muro per poi costruire meravigliosi edifici.

Anonimo | Venerdì, 1 aprile 2016 @15:04

...come Mariella! Sai, Lisa? quando riesco a leggere i tuoi reportages, con la svelta, incisiva scrittura che ti caratterizza, mi sembra di aprire una finestra, di affacciarmi su un mondo che non conosco. Viaggio!

LISA | Venerdì, 1 aprile 2016 @11:14

Mariella, è un piacere essere letta! Grazie.

Mariella | Venerdì, 1 aprile 2016 @10:40

Che piacere leggerti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.