Lisa Corva

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Inesorabile primavera.

Lunedì, 4 aprile 2016 @08:25

"Le mie primavere non furono mai troppo liete. La primavera è sempre stata per me una stagione feconda di funebri ansie. Nel boccio che si apre, nel germoglio che spunta, negli uccelli alla cova, leggevo il travaglio dolente delle cose create, l’annuncio di un decadimento e di una ineluttabile morte futuri. Quella che tutti chiamano la stagione degli amori era per me soltanto la rivelazione dell’inesorabilità della natura. Amavo l’inverno quale tempo creativo, chiuso, ostinato, raccolto in se stesso, come sempre ho creduto debba essere il pensiero fecondo, il lavoro proficuo, la scoperta, l’invenzione".
(Paola Masino)

Io a dir la verità amo la primavera: amo, da europea, tutte le stagioni; così come se vivessi altrove, in Oriente poniamo, amerei probabilmente la stagione dei monsoni. E forse proprio per questo mi ha colpito, leggendo "Album di vestiti", Elliot (un diario attraverso il suo guardaroba firmato da Paola Masino che fu, oltre che scrittrice, la compagna di Bontempelli), questa appassionata presa di posizione anti-primavera. Ma non mi convince. Anche se capisco la fatica del risveglio: quella che, in un Buongiorno di qualche anno fa, la poetessa svedese Karin Boye definisce così bene: "Certo che fa male, quando i boccioli si rompono. Perché dovrebbe altrimenti esitare la primavera?". Lo potete leggere qui: http://www.lisacorva.com/it/view/241/ La fatica della metamorfosi, di sbocciare, di diventare inesorabilmente altro.

2 commenti

Livio Romano | Domenica, 10 aprile 2016 @17:24

Già, anche per me la primavere è sempre una gran fatica.

Carla | Lunedì, 4 aprile 2016 @21:52

Difficili pensieri da commentare, la primavera mi piace per le giornate che si allungano, per la temperatura mite, per i fiori di pesco e perché a scuola é tutto un fermento e i ragazzi scalpitano per uscire. Però, anche a me rievoca qualcosa di melanconico e doloroso forse perché accanto a qualcosa che nasce qualcos'altro muore per lasciare spazio.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.