Lisa Corva

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Un libro, Trieste, una giornata di pioggia, le strade che arrivano dal passato.

Lunedì, 11 aprile 2016 @08:52

"Miss Margaret arrivò a Trieste che pioveva. Dal finestrino del treno aveva seguito il perimetro del golfo con la curiosità accademica di chi analizza grammaticalmente anche la terra. L’acqua era calma, scheggiata da grandi goccioloni che scendevano a catinelle. Non un’onda, non un filo di vento. Entrarono in stazione e il mare scomparve."
(Widad Tamimi)

Ho cominciato a leggere "Le rose del vento" (appena uscito per Mondadori), a Trieste, in una giornata di pioggia. Il frammento del Buongiorno di oggi è l’arrivo a Trieste della governante Margaret, nel 1932: che andava a insegnare inglese al nonno di Widad, la scrittrice, come si usava allora con i bimbi di buona famiglia. Una famiglia borghese che arrivava da Vienna, e che è stata spazzata via con l’emigrazione dell’Olocausto; una storia che Widad intreccia a quella del padre, un’altra emigrazione, quella dalla Palestina. Altre terre, lo stesso dolore nel lasciarle, senza sapere se il ritorno sarà possibile. Widad è nata e cresciuta a Milano, ma porta un nome arabo, scelto da quel padre migrante che in Italia ha trovato una nuova patria. In questo libro, scritto nel suo nuovo Paese, a Lubiana, in Slovenia, dove l’ho conosciuta e dove siamo diventate amiche, rintraccia e segue i fili della sua famiglia (l'aveva già fatto, in parte, con il suo primo libro, "Il caffè delle donne"). Lo fa per sé, per i suoi bimbi, e anche per noi, che leggiamo e pensiamo che tutto il mondo è e deve essere casa per tutti. Grazie a Widad dunque, che oltre a scrivere si occupa dei tanti migranti (anche bambini) che in questi mesi passano il confine, i confini, arrivando dalla Siria e anche da più lontano, cercando una nuova casa. Il libro, lo so, è dedicato anche a loro.

3 commenti

Alessandra R. | Mercoledì, 13 aprile 2016 @09:35

Sì Lisa mi è proprio piaciuto! Nell''ultimissima parte ho avvertito una sorta di fretta nel concludere, nel far accadere le cose, ma è un libro che si legge appassionatamente, ecco, e non ho accusato momenti di noia. Bello veramente!

LISA | Martedì, 12 aprile 2016 @10:35

Ti è piaciuto "La melodia di Vienna"? Anche questa, raccontata da Widad, è una storia di una famiglia, anzi due famiglie: ma stavolta è una storia vera.

Alessandra R. | Lunedì, 11 aprile 2016 @12:03

Toccante e quasi inimmaginabile quell'analisi grammaticale di una terra che non conosco (ma, pare, che discendenza di parte materna provenga da lì). Ho appena ultimato, tra l'altro, La Melodia di Vienna. Da lì, potrei scendere, e fermarmi a Trieste con questo libro che ispira emozioni intense. Me lo appunto.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.