Lisa Corva

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Quel giorno che avevo perso e che tu mi hai ridato.

Martedì, 19 aprile 2016 @07:35

"Se volevi commuovermi ci sei riuscito. Bada bene, io non credo mai a una sola delle tue parole. Questa, almeno, è una lezione che ho imparato. Ma la descrizione così dettagliata che hai fatto di me mi ha davvero commossa. Ho passato una giornata intera a chiedermi come potevi ricordarti in modo così preciso di quel giorno. Voglio essere sincera. Io me l’ero addirittura dimenticato, ma la tua lettera me l’ha riportato indietro intero, e per tutto il tempo, mentre leggevo, non facevo altro che dirmi: già, è stato proprio così. Forse non era un giorno da ricordare, o almeno così deve essere stato per me durante tutti questi anni. E invece mi sbagliavo, io l’avevo perso e tu me l’hai ridato. Ecco, tutto qui, non ho da aggiungere altro".
(Romana Petri)

Vi capita mai di aprire un libro e leggere una pagina a caso, come fossero i Ching? A me sì. E così mi è successo ieri sera, mentre cercavo nella pila in terra nel mio studio un libro da leggere. Ed eccomi qui, a pagina 69 di "Ti spiego" (Beat). Forse era solo questa pagina che mi aspettava: così, ve la trascrivo e ve la regalo. E’ bellissima l’idea di un uomo, un uomo che hai amato, che ti scrive una lettera e ti restituisce un giorno che avevi perso, che avevi dimenticato, vero?

5 commenti

Laura | Mercoledì, 20 aprile 2016 @21:52

... Mi è capitato... Qualche mese fa ho rivisto un mio ex amore... Ricordava di me cose che avevo completamente dimenticato.... i miei abiti, le nostre canzoni, le nostri liti, particolari che non ricordavo. Mi ha commossa e ho capito anche che mi aveva amata tanto... Pensare che io non lo avevo creduto possibile....

Marta | Mercoledì, 20 aprile 2016 @14:08

Che bella sensazione. Mi fa pensare che spesso quando ricordiamo episodi significativi della nostra vita non sono quasi mai eventi straordinari, ma piccoli momenti che non sembravano neanche così speciali mentre li vivevamo.

LISA | Martedì, 19 aprile 2016 @11:44

E sempre a proposito di piccole magie, o coincidenza, stavolta della scrittura, il retroscena del mio nuovo articolo su Vogue, ora in edicola: un'intervista alle sorelle arabe Alem, un'artista e una scrittrice. Mi aveva colpito tantissimo il loro lavoro, The Black Arch, una rievocazione in luci e colori del viaggio alla Mecca, vista alla Biennale di Venezia del 2010. E così, quando Vogue ha preparato un numero dedicato al mondo arabo, le ho rintracciate e intervistate...

LISA | Martedì, 19 aprile 2016 @10:32

Esatto: piccole magie quotidiane. Anche ricevere una lettera. O ritrovarla per caso in un cassetto, che a volte è un po' la stessa cosa.

Alessandra R. | Martedì, 19 aprile 2016 @09:49

Eccome! Chiudo gli occhi e provo ad immaginare il momento. Una lettera inaspettata nella cassetta della posta, tra bollette e pubblicità. La sorpresa nel leggere il destinatario, anzi no, facciamo che sia anonimo. E scoprirlo, leggendola, lì in piedi, allo stipite della porta, perché non puoi aspettare, devi sapere subito.
Back to reality.
Lettere così non ne ho mai ricevute. Tuttavia sono fortunata perchè lettere di carta ne ricevo ancora, grazie ad una mia amica residente a Tokyo, tra l'altro dove trova carte da lettera stupende. Il piacere delle piccole cose, di piccole magie quotidiane.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.