Lisa Corva

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In silenzio, insieme.

Martedì, 23 marzo 2010 @11:18

"Quell’uomo mi ha offerto, una sera, un bellissimo momento di silenzio. Non lo dimenticherò tanto presto. E’ uno dei miei ricordi migliori dell’anno. C’è chi serba il ricordo delle sue conversazioni, io rammento quel silenzio". (Nina Berberova)

Questo mi piace di te: poter stare in silenzio, ma insieme.

(Conoscete già la scrittrice russa Nina Berberova, e il suo piccolo libro-gioiello, "Il giunco mormorante", Adelphi, che molti di voi hanno già letto. La frase di oggi è tratta invece dal romanzo "Il Capo delle Tempeste", Guanda: storia di tre sorelle, di tre madri diverse, in fuga a Parigi dopo la Rivoluzione d’Ottobre. Storie d’amore e d’esilio)

12 commenti

elisabetta liguori | Sabato, 27 marzo 2010 @13:34

Oh, io adoro il silenzio. e mi fa anche molta paura. trovo che sia uno spazio preziosissimo che ho sempre paura di profanare con una parola sbagliata. ciao Lisa bella!

Pablo | Mercoledì, 24 marzo 2010 @19:41

Ciao "Sudaca", in Spagna purtroppo è un termine che si usa sempre in senso dispregiativo.
In Andalucía diciamo anche "vete por la sombra", ma è quasi sempre ironico.
Io sto girando da 9 anni sotto questi lares. Di dove sei?

LISA | Mercoledì, 24 marzo 2010 @18:47

"Cammina all'ombra e torna portando frutti". Bellissimo. GIUSY, grazie della traduzione. SUDACA, ma tu chi sei?

alexo | Mercoledì, 24 marzo 2010 @16:19

c'è silenzio e silenzio: il mio, ipocrita, perchè volevo chiederle di lui e
non ne ho avuto il coraggio.

Giusy | Mercoledì, 24 marzo 2010 @13:53

Se Pablo e Sudaca non possono risponderti lo farò io."Vayas por las sombras.." è un augurio molto condensato di buon viaggio, buona permanenza e ritorno.Suona più o meno così:" cammina all'ombra e ritorna portando frutti". Ultima cosa: "Sudaca" è l'appellativo che si suole dare ai residenti sudamericani in territorio spagnolo. Non sempre è benevolo...

LISA | Mercoledì, 24 marzo 2010 @07:09

PABLO o SUDACA: "Vayas por las sombras y traigas frutas" : qualcuno traduca, por favor! Per TREX: "io sono il silenzio che se ne va di spalle". Spero che la tristezza, così come nelle tue parole, si volti, ti volti le spalle e ti lasci libera di camminare più leggera.

Trex | Martedì, 23 marzo 2010 @20:06

Per Lila: grazie,adesso c'è già un po' più di luce rispetto a prima. Scrivere qui mi fa lo stesso effetto che descrivi tu

Lila | Martedì, 23 marzo 2010 @19:42

Per Trex: spero che questo dolore che ti immobilizza e ti rende silenziosa possa cedere piano piano alla voce della speranza rappresentata dalla poesia come passione e dalla vita che prima o poi ci regala anche momenti belli. Sappi Trex che per me anche scrivere nel blog di Lisa è importantissimo perché qui riesco a dare sfogo alle mie emozioni. Spero che per te accada lo stesso. Un abbraccio

Trex | Martedì, 23 marzo 2010 @18:06

Ho pensato tanto se mettere qui,come alcuni già fanno con grande apprezzamento di molti,qualcosa di mio,uno dei miei scritti. C'è sempre la paura di non essere all'altezza... Io non sono una poetessa,nè tanto meno una scrittrice,sono un'acchiappa-pensieri freelance. Questo pezzo l'avevo intitolato "Silenzo" ,scritto tempo fa,in un periodo cupo,di nuvole e tempesta e chiuso in un cassetto. Oggi leggendo il blog ho sorriso del fato,proprio ieri sera mi è ricapitato tra le mani..l'ho preso come un segno ed ora sono qui per condividerlo con questo bellissimo spazio di libero pensiero.


Tra queste mura..in questa città che è un inferno d'asfalto,acciaio,sirene,grida e clacson..tutt'intorno,nella mia testa riesco solo a sentire un assordante silenzio.
C'è un'inquietudine dentro,talmente incassata nell'anima che non vuole più uscire,nè rivelare la sua natura. E' un misto di rabbia,sconforto,delusione,tristezza e vana speranza,speranza per qualcosa che ormai non ricordo più,sfuggito ai miei pensieri troppo arrugginiti dal tempo..che scorre lento come fosse in un'eterna apnea.
La notte senza colori,impavida e sprezzante mi avvolge come un serpente,le tenebre si insinuano dentro me e niente mi può più portare consiglio,come niente mi fa pensare che questo tempo senza tempo possa essermi amico.
Non ho dimora,non ho pace,non ho ricordi nè sorrisi,non ho umore,sensazioni,spiegazioni.
E' un cumulo nero,aggrovigliato e fluttuante di mero silenzio.
Non so più chi sono,cosa voglio e dove vado,vago come un'anima dannata senza rotta. Ogni porto è stretto,maleodorante e inospitale,mi cacciano,disprezzano,deridono e usano,mi servono con un bicchiere scheggiato e sporco,mi buttano fuori a calci come un essere randagio.
Non leggono nei miei occhi,che non sanno più parlare e non ascoltano le mie parole che non sanno più toccare.
Mi trascino in ginocchio per le strade,perchè è in ginocchio che la vita mi vuole,perchè non c'è appiglio per tirarmi in piedi e camminare.La testa bassa non vuole più guardare avanti,nè in dietro o a lato,vuole solo vedere la scia delle mie lacrime stanche e secche che accompagna il mio passaggio.Le mani non vogliono più toccare il vuoto pieno d'ombre.La voce non si smuove,corde appassite senza voglia di lottare.Il cuore è un pugno di sangue e nervi che batte senza ambizioni.I denti chiusi tra le labbra non ricordano più il sole di un sorriso.
Il silenzio sono io,che cammino tra gli altri che non se ne accorgono,che passo tra la gente come un soffio di vento che da brezza estiva diventa gelido e tagliente.
Il silenzio è la mia casa arida di sogni.Il mondo è un buco nero al di là della serratura.Il mio corpo senz'anima immobile scruta..
Io sono il silenzio che se ne và di spalle.

Sudaca | Martedì, 23 marzo 2010 @17:32

Hola Pablo! puesto que estàs dando una vuelta por Italia, "Vayas por las sombras y traigas frutas"

Pablo | Martedì, 23 marzo 2010 @14:19

ciao Lisa, dall'unico spagnolo introverso e silenzioso che gira per l'Italia, grazie per questo post bellissimo.

Lila | Martedì, 23 marzo 2010 @12:38

Molto bello pensare a due innamorati che condividono il silenzio insieme dove a parlare sono i loro sguardi, i loro respiri, le loro mani. Bello pensare che si possa interrompere la routine di tutti i giorni stando in silenzio e capendosi ugualmente. E naturalmente cara Lisa bello il tuo commento!!! (perdonami se ho esagerato con i punti esclamativi). Per tutte le persone del blog che stanno affrontando dei momenti dolorosi mando un sacco di soffi, che la primavera possa portare nuove cose.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.