Lisa Corva

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Perché scrivere un diario ci porta dentro la vita.

Giovedì, 1 settembre 2016 @07:35

"Ho un diario, ma vorrei dedicarmici di più e meglio: la vita si scolora se non la scrivi."
(Alexandra Harris)
Le parole che tracciano la strada.

Lo #spillo su Gioia di questa settimana è tratto da un’intervista a una scrittrice, Alexandra Harris (non la conoscevo, scrive biografie di scrittori), e che ho letto sul Financial Times del weekend (una delle mie letture preferite). Mi piace l’idea della vita che viene acquerellata in un diario. O fermata sul diario Instagram, certo. Ma le parole sono diverse. Scrivere ci porta dentro la vita. Mi piace questa frase oggi, primo settembre (la trovate in Lisa globish, tra l'altro); settembre, mese di quaderni, matite, penne, un mese per ricominciare o cominciare a scrivere.

12 commenti

Lilabella | Lunedì, 5 settembre 2016 @09:33

@Alessandra R.
Sì, bello quando i ricordi rimangono intatti e non perdono colore.
Davvero piccole grandi felicità!

LISA | Lunedì, 5 settembre 2016 @07:23

Alessandra R.: che bello il racconto dei quaderni e del negozio di paese. Magari li vende ancora, magari è un segno che devi ricominciare...

LISA | Lunedì, 5 settembre 2016 @07:21

Che bello, Nives, che tu sia arrivata qui sulle tracce di una poetessa. Ho conosciuto i versi di Maria do Rosario Pereira per caso anch'io, e poi l'ho conosciuta davvero, a Lisbona. Ecco qui il racconto: http://www.lisacorva.com/it/view/1058/

Nives | Domenica, 4 settembre 2016 @19:41

Sono arrivata qui attraverso un post di un mio contatto di FaceBook che citava Pedreira....ho fatto una ricerca poiché mi sono sentita attratta da questa scrittrice e di conseguenza qui.

Alessandra R. | Sabato, 3 settembre 2016 @16:52

@Lilabella grazie per il tuo pensiero. E oggi in un raptus di malinconia, ho aperto quella scatola impolverata e ammuffita... ho trovato diari e quaderni che avevo pure dimenticato, ma di una vita per niente scolorita. Piccole felicità!

Lilabella | Venerdì, 2 settembre 2016 @18:34

@ Alessandra R.
che bello il tuo racconto! E' davvero bello pensare che in questa era dove tanto ruota intorno al virtuale ci si affida ancora ai cari vecchi quaderni dove annotare pensieri ed emozioni!

Alessandra R. | Venerdì, 2 settembre 2016 @16:44

Una fine e un inizioi che richiamano tempi di bilanci. Puntualmente dedico una pagina ai fine mese, tiro una riga e metto nero su bianco cosa è stato, facendo scorrere indietro le pagine di una specie di diario-agenda degli accadimenti …oggi i miei "raccoglitori di carta" sono più spartani e destinati poi alla pattumiera, scritti di fretta e senza ghirigori, anche se mi piacerebbe avere un journal, come li chiamano gli anglosassoni, fatto bene, scritto con dedizione stilistica e artistica, da conservare, da rileggere… pensa che ho ancora – e salvati da autunni di pioggia copiosa che hanno causato un innalzamento delle falde acquifere allagando taverna e cantine – dei quaderni che usavo come diari e che compravo in un negozio storico del centro del paesello, che sopravvive ancora e mi son sempre chiesta come sia sopravvissuto nei decenni visto che il proprietario vende giocattoli di legno, giochi di società, incensi…. Ecco quelle cosine un po’ di nicchia che, con tutta questa tecnologia, chi regala o compra dei cubi di legno?! Ecco, entravi nel suo negozio come in un santuario, avvolta dal suono prolungato di bastoncini di metallo appesi all’ingresso e trovavo questi quadernoni dalla copertina rigida e ricoperti di stoffa con disegni un po’ effetto China. E così sono diventati i miei diari. Diari che scrivo e ho sempre scritto un pò a puntate tramite mail-fiume. E ancora, lettere scritte a mano, racconti di quotidianità come un diario. Dovrei riprendere quell'abitudine, magari il signore del negozio li vende ancora.

Lilabella | Venerdì, 2 settembre 2016 @12:26

Le parole. Quelle che risuonano in noi e quelle che risuonano dentro il cuore, per noi, per gli altri. Quelle che colorano la nostra vita ed il nostro essere con noi e con gli altri. Sono emozioni che non possiamo perdere. Sai? Sono felice di averti conosciuta. Entrare nel tuo mondo, nelle tua parole, nel tuo Essere mi aiuta a vivere meglio, giorno dopo giorno. Grazie.
Un sorriso per te, Lisa, e per il salotto verde!

LISA | Giovedì, 1 settembre 2016 @13:21

Ultimamente, Lucy, mi sono appassionata a certi piccoli notes con belle copertine che si trovano in giro, negli shop dei musei o nelle belle librerie e cartolerie (no, non i Moleskine); piccoli notes morbidi che stanno in uno zainetto, in borsa, e che aspettano solo che tu scriva.

LISA | Giovedì, 1 settembre 2016 @13:19

Nives, strano quel foulard dei nostri silenzi... Foulard, oggetto dimenticato. Benvenuta, come sei capitata qui?

Lucy | Giovedì, 1 settembre 2016 @12:38

Ne ho comprato uno di diario e devo ancora iniziarlo , ad ok il tuo post pensiero , grazie . Luciana

Nives | Giovedì, 1 settembre 2016 @07:41

Buon Primo Settembre...e che le parole siano il nostro abito migliore, parole pensate o istintive mai offensive talvolta anche solo come foulard dei nostri silenzi.
(Giovanna Nives Sinigaglia )

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.