Lisa Corva

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Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure.

Giovedì, 15 settembre 2016 @07:31

"Possano le tue scelte riflettere le tue speranze, non le tue paure".
(Mandela)
Non lasciare che la paura segni il tuo cammino.

Questa frase di Mandela, che ha seguito, anche in prigione, il passo della speranza, della resistenza e della lotta, è il mio #spillo su Gioia di questa settimana. La trovate in originale in Lisa globish.

E se andate in edicola, mi trovate in un piccolo lisa-tour: su How To Spend It (il mensile del Sole 24Ore) sono a Sydney con il mio topshop del mese da Ragazza dallo Sguardo Prezzante, uno store appena inaugurato in un’ex chiesa, a Oxford Street, la via che più mi piacque nella capitale "down under" (vi ho già detto, vero, che ho Sydney e l’Australia nel cuore?); a Singapore con Pearl Lam, la super gallerista cinese; mentre su Vogue di settembre trovate la mia intervista a Jonathan Safran Foer, proprio lui, l’autore di "Molto forte, incredibilmente vicino", ora uscito con un nuovo romanzo, "Eccomi". Dove parla di altri territori e altri confini che si sgretolano: quelli di Israele, quelli del cuore.

3 commenti

Lilabella | Venerdì, 16 settembre 2016 @21:49

grazie, ecco qua!

https://lilasmile.wordpress.com/2016/09/16/contro-ogni-paura/

Anonimo | Venerdì, 16 settembre 2016 @16:32

Certo! Le belle frasi sono da rubare e da far viaggiare nel mondo...

Lilabella | Venerdì, 16 settembre 2016 @08:13

Era la frase che aspettavo questa mattina! Posso riportarla nel mio blog mettendo il link? Un sorriso! Lila c

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.