Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

La sua tristezza. Stava sospesa nella stanza come una nuvola.

Lunedì, 3 ottobre 2016 @08:58

"Caroline percepì la sua tristezza. Stava sospesa nella stanza come una nuvola"
(Julian Fellowes)
Le nuvole della malinconia.

Buongiorno, malinconia di ottobre. Buongiorno, nuvole della malinconia. La frase di oggi, che è anche il mio #spillo su Gioia, in realtà è tratta da un libro non malinconico, ma ironico e leggero come sa essere solo lui, Julian Fellowes, lo sceneggiatore di Downton Abbey: "Belgravia" (Neri Pozza). Che in questo romanzo va invece un pochino più indietro, nell’Ottocento inglese.
Rimangono le nuvole della malinconia, che a volte si specchiano in una tazza di tè.

8 commenti

Lilabella | Mercoledì, 5 ottobre 2016 @16:36

Sì, nuvole in viaggio, anche qui a Roma. Il cielo qui cambia spesso umore anche se prevale quasi sempre il sereno. Oggi però stranamente anche il tempo è malinconico e grigio. Un po' come me. Così cerco di far passare la malinconia leggendo te Lisa e le altre donne del salotto verde e bevendo un po' di caffè nero bollente.
Molto bella la frase di Baudelaire postata su IG da Alessandra R.!

LISA | Mercoledì, 5 ottobre 2016 @15:34

"L'aria è piena del brivido delle cose in fuga". Solo che in francese suona meglio! Grazie Alessandra R. E sì, nuvole in viaggio.

Alessandra R. | Mercoledì, 5 ottobre 2016 @14:55

Quanto mi ha appassionato questo libro tanto che alla richiesta di un'amica di un libro nuovo da leggere, con un certo mordente diciamo, non ho esitato a prestarglielo. Sarà che dopo la fine di Downton Abbey avevo bisogno di un altro period drama per compensare quella voglia rimasta di sfarzi e intrighi. E mi soffermo sulll'oggetto della tua frase - la nuvola - che, guarda caso, è protagonista anche di una foto che ho postato stamane in IG, accompagnata da una frase di Baudelaire "L'air est plein du frisson des choses qui s'enfuient". Mi piace anche pensare ad una sorta di telepatia con il tuo buongiorno del lunedì, che anche se è passato è sempre attuale.

LISA | Mercoledì, 5 ottobre 2016 @11:42

De André troppo triste. Mi arrendo. Ho finito la mia tazza di tè con nuvole dentro, e ora nel mio altrove c'è il sole...

FRRRR | Mercoledì, 5 ottobre 2016 @11:35

"Verrà la morte e avrà i tuoi occhi"
si incide nel cuore e non ti lascia più...
Da adolescente quando la lessi la prima volta, mi fece persino paura.

FRRRR | Mercoledì, 5 ottobre 2016 @11:33

A proposito di Nuvole...amo molto questa poesia di Fabrizio De André, altro grande titano della cultura italiana:
Dopo il testo, trovate il link dove ascoltare la voce rugosa della donna anziana che la recita, così come De André voleva....

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell'airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

Certe volte ti avvisano con un rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vengono
vanno
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte e si mettono lì
tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

https://www.youtube.com/watch?v=q_hded5ZirQ

LISA | Martedì, 4 ottobre 2016 @13:42

Non la conoscevo, Monique, questa poesia di Pavese. Di lui ho in mente in incipit fin dall'adolescenza: "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi". Inciso nella memoria, da allora.

Monique | Martedì, 4 ottobre 2016 @09:12

Canzone

Le nuvole sono legate alla terra ed al vento.
Fin che ci saran nuvole sopra Torino
sarà bella la vita. Sollevo la testa
e un gran gioco si svolge lassù sotto il sole.
Masse bianche durissime e il vento vi circola
tutto azzurro - talvolta le disfa
e ne fa grandi veli impregnati di luce.

Sopra i tetti, a migliaia le nuvole bianche
copron tutto, la folla, le pietre e il frastuono.
Molte volte levandomi ho visto le nuvole
trasparire nell'acqua limpida di un catino.
Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra.

Le città sterminate somiglian foreste
dove il cielo compare su su, tra le vie.
Come gli alberi vivi sul Po, nei torrenti
così vivono i mucchi di case nel sole.

Anche gli alberi soffrono e muoiono sotto le nubi
l'uomo sanguina e muore, - ma canta la gioia
tra la terra ed il cielo, la gran meraviglia
di città e di foreste. Avrò tempo domani
a rinchiudermi e stringere i denti. Ora tutta la vita
son le nubi e le piante e le vie, perdute nel cielo.

Cesare Pavese

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.