Lisa Corva

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Quel che vedo nei tuoi occhi.

Lunedì, 10 ottobre 2016 @09:45

"Gli occhi, d’un grigio celeste o d’un celeste grigio – d’un colore un po’ incerto e ambiguo, il colore, ad esempio, d’una montagna lontana."
(Thomas Mann)
Quel che vedo nei tuoi occhi.

La frase di oggi, che è anche il mio #spillo su Gioia di questa settimana, è tratta da "La montagna incantata" di Thomas Mann, che sto leggendo da quest’estate in edizione Corbaccio (con la bella traduzione storica di Edvino Pocar). Mi mancano solo un centinaio di pagine! Una grande meditazione sulla malattia, sulla morte e sulla libertà che, a volte, regala la malattia.
E’ bello pensare che ci sono sempre dei classici che ci aspettano. Pagine che ci aspettano. E paesaggi che ci aspettano. Quando alle montagne lontane… Grigio celeste o celeste grigio per me rimane sempre il colore del mare, magari in una giornata di bora. Penso al golfo di Trieste, ovviamente, sabato sotto una pioggia grigia, domenica in un azzurro sfolgorante di sole e vento, giusto in tempo per la Barcolana.

5 commenti

LISA | Lunedì, 10 ottobre 2016 @19:40

Frrrr, altra piccola coincidenza all'incontrario: leggendo La Montagna Incantata, con i pazienti che si avvolgono nella "cura della sdraio", da fare rigorosamente al freddo, dentro coperte e un sacco a pelo come delle mummie, ho pensato al tuo "piumone abitato"... decisamente più interessante!

LISA | Lunedì, 10 ottobre 2016 @19:38

Giusy, sì e no. Nel senso che gli occhi erano quelli di Pribislav, il compagno di scuola di Castorp, di cui lui era vagamente innamorato da adolescente... Ma è anche vero che, quando incontra Madame Claudia Chauchat al sanatorio, lei gli ricorda continuamente il ragazzo dei tempi di scuola. Occhi chirghisi. E coup de foudre.

Giusy | Lunedì, 10 ottobre 2016 @14:46

ho un ricordo lontano...quegli occhi dal colore indefinibile erano forse quelli della Circassa incantatrice?
Di Thomas Mann preferisco la saga dei Buddenbrooks che somiglia vagamente a quella della mia famiglia.
Bello ricordare!...e buona Barcolana con vento, sole e tanta nostalgia da parte mia...fa anche rima!
Per quanto mi riguarda,continuo - in modo discontinuo - a deliziarmi con la kakania di Musil

FRRRR | Lunedì, 10 ottobre 2016 @14:14

Grande Thomas Mann...con quell'esprit decadente e chic delle epoche di passaggio....e quelle montagne lontane.
Fascino puro. Le montagne sono cerulee, ma anche blu: di sera quando il sole è appena tramontato, e le vedi in silhouette contro il cielo che imbrunisce....un blu intenso, che ricorda le pennellate di Van Gogh, che usava il blu anche nei volti lividi...

Alessandra R. | Lunedì, 10 ottobre 2016 @11:14

Leggi, vedi, senti Trieste, dici Lisa. L'associazione è inevitabile! Che i tuoi occhi possano iniziare questa nuova settimana con la luce in essi, nonostante cieli grigi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.