Lisa Corva

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A proposito di Nobel, di atomi di Argon e della chimica della felicità.

Mercoledì, 19 ottobre 2016 @09:28

Il primo Nobel ad essere assegnato quest’anno (no, non voglio commentare quello a Bob Dylan, meglio di no!) è stato quello di Chimica; a tre ricercatori, Sauvage, Stoddard e Feringa. Io di chimica non capisco nulla, ma per fortuna ho un amico, Piersandro Pallavicini, che oltre a insegnarla all’Università di Pavia, e a chiamarmi "atomo di Argon" (perché dice che non si capisce mai dove mi trovo esattamente, proprio come un elettrone delocalizzato dentro un atomo di Argon) scrive romanzi. L’ultimo, appena uscito, si intitola "La chimica della bellezza" (Feltrinelli). A lui quindi ho chiesto di spiegarci il Nobel.

-Uno dei premiati, Sauvage, appare nel tuo libro…
- Conosco e ammiro Sauvage. Ha sempre fatto una chimica spettacolare. Mi ero sempre lamentato che non fosse stato dato un Nobel a un grande come lui. E 20 giorni dopo l’uscita del romanzo... ha vinto il Nobel davvero!

-Il premio è stato assegnato per le "macchine molecolari". Cioé?
- Sono molecole complesse fatte di tante parti capaci di autoassemblarsi nel prodotto finale spontaneamente. Queste "macchine" svolgono lavori come le macchine di tutti i giorni, ma sono delle dimensioni più piccole possibili al mondo, perché fatte di atomi. Possono essere usate ad esempio per entrare nelle cellule e modificarne le proprietà, per aprirsi e dispensare farmaci nel corpo umano solo dove occorre.

-Chimica dell’amore. O della felicità. Si può riassumere con una formula?
- Potrei darti le formule del sildenafil e della triazolo-benzodiazepina, ma sarebbe una battutaccia da chimico-cinico: sono i principi attivi del Viagra e dello Xanax. La verità è che nemmeno una macchina molecolare ci può dare amore o felicità. Ci vuole l’uomo giusto o la donna giusta. O tutt’e due insieme, non precludiamoci alcuna possibilità!

(Questa intervista è uscita la settimana scorsa su Gioia).

4 commenti

LISA | Giovedì, 20 ottobre 2016 @08:06

Ecco, lo sapevo, bisogna leggere e rileggere i classici! Forse, dopo Thomas Mann (e Musil, mi mancano pochi capitoli) è il caso di riprendere in mano Goethe... Intanto, Grrrrr, grazie per la citazione. Affinità elettive.

FRRRR | Mercoledì, 19 ottobre 2016 @23:22

A proposito di chimica e di legami amorosi, resta insuperato Goethe, nelle "Affinità Elettive":
"Chiamiamo affini quelle sostanze che, incontrandosi, subito si compenetrano e si determinano reciprocamente. Questa affinità è particolarmente notevole negli alcali e negli acidi, i quali, benché siano opposti, o forse appunto per questa opposizione, si attirano nel modo più pronunciato e si mescolano, si modificano e formano insieme un nuovo corpo. Basta pensare alla calce, che rivela una grande simpatia, una decisa tendenza ad unirsi con tutti gli acidi.
...
Appunto in questo modo possono darsi fra gli uomini amicizie veramente significative; poiché l’opposizione delle qualità promuove una più intima unione.
...
Bisogna vederle in azione davanti ai nostri occhi, queste sostanze che sembrano inanimate e che pure nel loro intimo sono sempre pronte all’azione, assistere con partecipazione al loro cercarsi, attirarsi, assorbirsi, annientarsi, inghiottirsi, consumarsi e poi sbucar fuori nuovamente dalla più intima congiunzione in forma mutata, stravolta, inattesa: solo allora si è tentati di concedere loro una vita eterna..."

Lilabella | Mercoledì, 19 ottobre 2016 @17:01

E' stato bellissimo leggere questa intervista. E' proprio in gamba il tuo amico Prof. Pallavicini. Penso però che oltre alla chimica il fatto di trovare l'equilibrio giusto e l'amore giusto dipenda un po' anche dalla fortuna! Un sorriso. Lila

Alessandra R. | Mercoledì, 19 ottobre 2016 @11:05

Ecco, ti avevo salutato l'altro giorno con una battuta sul Cosmo, in linea con Guerre Stellari, e scopro che in fondo non era poi così fuori luogo. Grazie, a te e all'amico Prof. Pallavicini, per questa spiegazione "terra terra" di chimica, della quale nemmeno io ho mai capito nulla. E lo fate con semplicità non banale e un guizzo anche poetico! Solo per questo il Nobel spetterebbe anche a voi! Insomma la vita è totalmente questione di chimica!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.