Lisa Corva

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E io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua.

Lunedì, 19 dicembre 2016 @08:02

"E io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua".
(Julio Cortázar)

Ho aperto "Il gioco del mondo", e ho cominciato a sottolineare frasi. Segnalibro: la mia boarding pass e un grande fiore bianco dei gelsomini di Goa che crescevano accanto alla mia "beach hut", la capanna sull’oceano da cui sono appena tornata. Ho letto "Il gioco del mondo" (Einaudi, con la bella traduzione di Flaviarosa Nicoletti Rossini), un #librochemiaspettava, in India, a Goa appunto. Una capanna sulla spiaggia, tutto il giorno scalza, la sabbia tiepida, il grande "oceano marrone caldo", le mucche imperturbabili, i corvi tra le palme, le onde dell’alta e bassa marea che sentivo tutta la notte, oceano, onde. Insomma, quanto di più lontano dalla Parigi labirintica e dalla Buenos Aires misteriosa e afosa che ho trovato dentro "Il gioco del mondo", il libro-esperienza dello scrittore argentino Julio Cortázar. Devi leggerlo, mi hanno detto due amiche, due amiche molto diverse tra loro; devi incontrare la Maga, la donna che s’innamora del protagonista nelle strade bagnate di pioggia e nelle soffitte di una Parigi anni Cinquanta, quella dove ha vissuto Cortázar stesso. Un libro esperienza, anche perché si può leggere un capitolo dietro l’altro, in ordine quasi cronologico; oppure seguendo l’ordine sparso, che fornisce l’autore all’inizio. Quasi un gioco. Il gioco della vita. Ma non si perde mai il filo, giorni e notti e sogni si incastrano, come succede a noi che viviamo.

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Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.