Lisa Corva

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Vivi. E’ l’unica risposta.

Venerdì, 13 gennaio 2017 @08:40

"Il passato che pensi di aver dimenticato è seduto sulla tua spalla, pronto a ricordarti che la vita è breve davvero ed è il caso di sfruttare al meglio quella che resta."
(Ian McEwan)
Vivi. E’ l’unica risposta.

No, non mi piace molto lo scrittore inglese Ian McEwan (anche se mi aveva molto colpito il film tratto dal suo romanzo "Espiazione", ricordate? Con una fantastica Keira Knightley). Ma ho letto su Repubblica, tempo fa, nel settembre del 2015, una sua intervista in cui c’era questa frase… che ho segnato subito. Ogni tanto inciampo in frasi, versi, parole, e non solo nelle pagine dei romanzi. Le tengo, ci penso, le rileggo(e a volte semplicemente le cancello). Ma questa no. Questa frase strana, con quel passato che sta sopra la spalla, inquietante, vero? Ma anche un monito a vivere dentro il presente. E adesso, è lo #spillo sull’ultimo numero di Gioia.
In fondo una frase che ti rimane dentro è come una canzone che continui a canticchiare. L’ultima? "City of Stars". Perché qui nel mio altrove c’è già "La La Land", il lievissimo musical jazz con Emma Stone e Ryan Gosling, che ha già vinto non so quanti Golden Globe e sta correndo verso l’Oscar. Siamo andati, eroici perché quando siamo arrivati il riscaldamento in sala era rotto! E’ stato buffo vedere un film col cappotto addosso (non eravamo gli unici e ci veniva da ridere). E’ da allora che sto canticchiando le canzoni del film. Contenta perché il jazz è la colonna sonora della mia vita, e perché un regista di soli 31 anni come Chazelle (che aveva già firmato "Whiplash"), ha saputo sognare di nuovo jazz, come fa, da sempre e per sempre, Woody Allen. Contenta perché c’è chi sa ancora regalare sogni.

8 commenti

Hermione | Venerdì, 3 febbraio 2017 @11:22

Sì, è così. Come il famoso avvoltoio.

Acerbina | Martedì, 17 gennaio 2017 @20:15

hey Lisa, ma non mi riconosci?
non sono una ragazza ancora fresca di latino, bensì l'Acerboni, sotto nuova identità...
(era il nick name che mi davano al liceo, per distinguermi dal fratello maggiore, il figo della scuola). Anni per riprendermi...

LISA | Lunedì, 16 gennaio 2017 @08:51

Acerbina, che bel nickname e che bello rileggere ogni tanto del latino. Da dove mi scrivi, quanti anni haI?

Acerbina | Lunedì, 16 gennaio 2017 @00:11

Hic et nunc. Altro non ci è dato.

Gabriella | Venerdì, 13 gennaio 2017 @23:57

L'AMICIZIA E' UNA BELLISSIMA UTOPIA!

Alessandra R. | Venerdì, 13 gennaio 2017 @11:12

Ricordo come se fosse ieri, un passato dunque che si fa presente, quando vidi per la prima - e ultima volta - Atonement (Espiazione appunto). Un tardo pomeriggio estivo scozzese e il mondo avvolto all'improvviso dall'haar. Seppur la nebbia abbia ovattato tutto quanto come se fosse un paesaggio lunare, il film non mi è piaciuto per niente. Infatti il mio fidanzato, quando mi ostino a non vedere certi film che propone mi convince con un "Allora rivediamo Atonement?"
...
ORA, qualunque sia il proprio passato e qualunque cosa si voglia fare e intraprendere, è il momento giusto. Ora. Il presente.

LISA | Venerdì, 13 gennaio 2017 @09:54

Carla, interessante la frase di Peggy (ma lei è una donna che ha molto, molto vissuto, forse, mi viene da pensare, non aveva tempo per imparare, troppo occupata a vivere!). Io invece la frase di oggi di McEwan la interpreto così: l'insegnamento del passato è quello di imparare a vivere bene. Senza guardare troppo indietro. Senza pentimenti, rancori, ripensamenti, recriminazioni. Perché la vita è breve davvero.

Carla | Venerdì, 13 gennaio 2017 @09:28

Leggendo questa frase, mi è risuonata immediatamente una frase letta ieri nella biografia di Peggy Guggenheim: " Ma si vive e si impara, o forse si vive troppo per imparare ". Non è un po' il contraltare della frase di oggi? Il passato è sulla spalla perché non riusciamo sempre a trarre insegnamento dalla nostra vita perché, anche quando siamo attente e riflessive, ciò che viviamo nel momento è sempre urgente per poter avere il tempo della valutazione.
Comunque sia il senso dell'interpretazione, buon fine settimana n

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.