Lisa Corva

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Perché in amore alla fine siamo sempre indifesi. Sempre nudi.

Venerdì, 20 gennaio 2017 @09:28

"L’amore, sostantivo, molto sostantivo, singolare, di genere né femminile né maschile, di genere indifeso".
(Kiki Dimula)
Perché in amore, lo sai, alla fine siamo sempre indifesi. Sempre nudi.

Io c’ero, nel 2013, alla Stazione Centrale di Trieste, ad una delle coloratissime installazioni /happening d’arte di Elisa Vladilo: strisce cromatiche in tutta la grigia sala d’attesa, dove 35 donne straniere, ma che vivono a Trieste, hanno scritto a mano una poesia della loro terra, nella loro lingua. Un manifesto di pace, del saper vivere insieme. Ora quel momento d’arte colorato (pensato insieme a Per S/paesati 2013) è diventato un libro, con lo stesso titolo: "Rima d’origine". I versi che ho scelto, che sono anche diventati il mio #spillo su Gioia, sono della poetessa greca Kiki Dimula, scritti da Maria Kassotaki. La nudità dell’amore. Senza difese.

9 commenti

L\'amore èun castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli, Marguerite Youcenar | Martedì, 24 gennaio 2017 @23:35

Io crdo nell'Amore universale, voglio crederci.

LISA | Lunedì, 23 gennaio 2017 @14:07

Non conosco, Gabriella, la poetessa americana Marianne Moore. Ma mi piace, della poesia che hai trascritto (grazie!), questo: "E donde
viene il coraggio: la domanda senza risposta,
l’intrepido dubbio".

Gabriella | Domenica, 22 gennaio 2017 @19:25

COSA SONO GLI ANNI

Che cos’è la nostra innocenza,
che cosa la nostra colpa? Tutti
sono nudi, nessuno è salvo. E donde
viene il coraggio: la domanda senza risposta,
l’intrepido dubbio, -
che chiama senza voce, ascolta senza udire -
che nell’avversità, perfino nella morte,
ad altri dà coraggio
e nella sua sconfitta sprona

l’anima a farsi forte? Vede
profondo ed è contento chi
accede alla mortalità
e nella sua prigionia ti leva
sopra se stesso, come
fa il mare dentro una voragine,
che combatte per essere libero
e benché respinto
trova nella sua resa
la sua sopravvivenza.

Così colui che sente fortemente
si comporta. L’uccello stesso,
che è cresciuto cantando, tempra
la sua forma e la innalza. È prigioniero,
ma il suo cantare vigoroso dice:
misera cosa è la soddisfazione,
e come pura e nobile è la gioia.
Questo è mortalità,
questo è eternità
MARIANNE MOORE

LISA | Domenica, 22 gennaio 2017 @14:30

Gabriella, è una poesia che non conosco. La aspetto!

Gabriella | Domenica, 22 gennaio 2017 @12:36

cara lisa,la mia osservazione muove da riflessioni personali e dalla poesia "cosa sono gli anni" di marianne moore.è una poesia bella e potente.probabilmente la conoscerai se così non fosse se vuoi te la posto anche se è lunghetta.

LISA | Venerdì, 20 gennaio 2017 @20:22

Sì, Gabriella. Direi proprio di sì. E' una bella - nuda - osservazione.

LISA | Venerdì, 20 gennaio 2017 @20:20

Giusy, è vero! Cupido colpisce sempre carni nude e bianche femminili. Possibile? Farò una ricerca.

Gabriella | Venerdì, 20 gennaio 2017 @15:37

siamo soli, indifesi, nudi, inermi anche di fronte alla vita in genere.

Giusy | Venerdì, 20 gennaio 2017 @14:59

Mi vengono in mente le frecce di Cupido ma non ricordo un solo dipinto, un affresco in cui le frecce colpiscono il " genere maschile" Appena avrò tempo cercherò su Google. Però ricordo che le frecce colpivano sono carni nude...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.