Lisa Corva

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I sogni della luna.

Martedì, 14 marzo 2017 @08:31

- Va’ tu a dormire, ma io non posso, - rispose la prima voce, avvicinandosi alla finestra. La fanciulla si era evidentemente affacciata alla finestra, perché si sentiva il fruscio del suo vestito e perfino il suo respiro. Tutto tacque, come pietrificato, come la luna con la sua luce e le ombre. Anche il principe Andrej non osava muoversi, per non rivelare la sua involontaria presenza.
- Sonja! Sonja! – si udì di nuovo la prima voce. – Ma come si può mai dormire? Ma guarda che bellezza! Ah, che bellezza! Ma svegliati, Sonja! – disse la fanciulla quasi con le lacrime nella voce. – Una notte così bella non c’è stata mai, mai!
Sonja rispose qualcosa di malavoglia.
-Ma no, guarda che luna!... Ah, che bellezza! Vieni qua. Anima mia, colombella, vieni qua. Vedi? Vorrei sedermi sui calcagni, così afferrarmi sotto le ginocchia, ben stretto, il più stretto possibile, - bisogna fare uno sforzo – e volar via. Ecco, così!
(Lev Tolstoj)

C’è un passo, forse l’unico che ricordo perfettamente di "Guerra e Pace", ed è questo: una notte di luna piena, la campagna russa, il silenzio, una ragazza che si affaccia alla vita e alla finestra. Non riesce a dormire, e non sa neppure lei perché. Le ho lette per la prima volta, queste pagine, a quattordici anni, più o meno l’età che ha Nataša nel libro: la bella, leggera, sognante, lunare Nataša. Di cui si innamora il principe Andrej. Ma è la donna giusta per lui? O è solo un sogno di luna?
Che importa, in fondo. Perché a volte le notti di luna – come quelle di questi giorni – sembrano riportarci tutto: lo struggimento, la meravigliosa inquietudine, l’attesa palpitante che qualcosa di bello succeda.
La pagina di oggi, che ho segnato con dei bucaneve bianchi come la luna che ho trovato nel prato, per il mio libro-erbario (Galanthus Nivalis, dice l’enciclopedia: dal greco "gala" = latte, bianco come il latte, e "anthos" = fiore; mentre "nivalis" allude alla fioritura in mezzo alla neve), è tratta dal secondo volume di "Guerra e Pace", che ho appena finito. Non vedo l’ora di cominciare il terzo.

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Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.