Lisa Corva

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I libri che ci sentiamo chiamati a leggere senza sapere perché, spesso sono un segno del destino.

Venerdì, 17 marzo 2017 @09:28

"I libri che ci sentiamo chiamati a leggere senza sapere perché, spesso sono un segno del destino."
(Amélie Nothomb)
Perché c’è sempre un libro che ti aspetta.

Il mio #spillo su Gioia di questa settimana è tratto da "Riccardin dal ciuffo", l’ultimo libro di Amélie Nothomb, tradotto da Isabella Mattazzi per Voland, e appena uscito. Isabella si è dedicata ("immersa", come dice lei, "come un palombaro", nel libro e nella traduzione per mesi), e ogni tanto mi buttava briciole per incuriosirmi. Sai, diceva, è una fiaba parigina, ti piacerà tantissimo… E infatti è un libro-favola, la fiaba contemporanea di un bimbo bruttissimo e intelligentissimo che ama studiare gli uccelli, e una bimba stupenda, come una delle collane misteriose della nonna con cui vive, che parla poco e fissa il mondo con i suoi grandi occhi. Il tutto in una Parigi di tetti e sogni. Si incontreranno, si innamoreranno?
Sì, perché ci sono amori che ci aspettano, e libri che ci aspettano. Sempre.

13 commenti

LISA | Mercoledì, 22 marzo 2017 @15:41

Pensa, Alessandra R., che Sri Lanka (o Ceylon) è uno dei viaggi che più mi sono piaciuti nell'Asia che mi attrae tanto. E quando andai, avevo un sogno: dormire in una piantagione di tè. Sogno romantico, romanticamente realizzato.

Giusy | Martedì, 21 marzo 2017 @19:59

Lisa: non è semplice spiegare. Si tratta di emozioni, emozioni di una quasi ventenne. Italo Svevo ovvero Schmitz mi ha permesso di avvicinarmi a un mondo a me sconosciuto. Zeno mi ha condotto nell'anima profonda, scomoda, complicata ironica, autoironica di Trieste. E qui mi fermo: troppe parole, molti pensieri restano nella penna...

Alessandra R. | Martedì, 21 marzo 2017 @14:42

The Tea Planter's Wife (di Dinah Jefferies). La mia passione per il tè non si smentisce e le ambientazioni teine nei romanzi mi incuriosiscono. Un libro che avevo scovato in una libreria a Londra e... letta l'ultima pagina di una storia ambientata nell'era coloniale in Ceylon, il giorno dopo scopro che all festival di Bologna (il primo festival del tè, per la precisione) lo Sri Lanka e i suoi tè saranno protagonisti dell'evento in programma il prossimo mese. Il 2017, tra l’altro, è un anno importante per lo Sri Lanka: infatti si festeggiano i 150 anni dalla nascita della prima piantagione di tè. Insomma il legame che vi ho trovato è curioso, magico direi!

LISA | Martedì, 21 marzo 2017 @09:48

Il sognalibro sbagliato è una storia davvero surreale, Gabriella. Sinceramente io però scriverei all'editore. Fa sempre in tempo a correggere... Tra l'altro la frase di Svevo che citi è quella incisa accanto alla sua statua a Trieste, davanti al Museo Sveviano, in piazzetta Hortis. E Svevo ride sotto i baffi...

roma | Martedì, 21 marzo 2017 @07:39

a happy springtime and days that follow

Gabriella | Lunedì, 20 marzo 2017 @16:39

a proposito de "la coscienza di zeno" che adoro c'è una frase che mi ha colpito in essa contenuta:"la vita non è nè bella nè brutta è originale." bene questa frase la trovo riprodotta su un sognalibro, quei segnalibri colorati e con frasi d'autore che si trovano da feltrinelli e &. bene questa frase che ha segnato la mia giovinezza la trovo su un sognalibro attribuita a..italo calvino!! qualche settimana fa da RED di milano lo noto e lo dico ad una gentile signorina, commessa nel negozio.lei mi dice che anche un prof di latino le ha detto che dei versi di catullo erano attrinuiti -sempre in un sognalibro - a...confucio!! a questo punto credo che la mia ignoranza non mi permetta di capire altri errori di attribuzione. ma che sicuramente ci saranno!! la signorina mi ha detto pure il nome dell'editore dei segnalibri e che lo posso contattare (tra l'altro è di roma). ma sono battaglie donchisciottesche che mi sembrano perse in partenza!!

LISA | Lunedì, 20 marzo 2017 @10:45

Claudia mdg: l'autrice in copertina (con la veletta poi!), disturba anche me. Ma il libro merita...
Giusy: ma sapresti anche dire perché ti ha segnato tanto?
Alessandra R., e il tuo nuovo libro che ti aspettava qual è?
BUON PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA A TUTTI E TUTTE!

claudia mdg | Domenica, 19 marzo 2017 @08:11

Il libro della Nothomb mi interessa, ma mi disturba la scelta dell'immagine ammiccante dell'autrice in copertina (c'è anche nell'edizione francese); è come se il personaggio della scrittrice avesse preso il sopravvento su quelli del romanzo. Mi verrebbe da chiederle: - Per favore, ti fai un po' più in là, che vorrei leggere il libro?

Bianca | Sabato, 18 marzo 2017 @09:09

Vero I libri ci aspettano.....La curiosita' e' grande!Parigi di tetti e sogni,la fiaba.....lo comprero'!

Giusy d'antan | Venerdì, 17 marzo 2017 @14:44

un libro che ha segnato in parte il mio destino sentimentale (e non) Un romanzo che mi ha avvinto e coinvolto: La coscienza di Zeno.
evidentemente mi chiamava e chiamava più di mezzo secolo fa. Avevo vent'anni.

Hermione | Venerdì, 17 marzo 2017 @12:58

Adoro Amélie Nothomb e questa frase è perfetta come una geometria astrale!

Alessandra R. | Venerdì, 17 marzo 2017 @11:56

I personaggi mi ricordano un pò Le Fabuleux Destin d'Amélie. Tra l'altro
Isabella deve aver fatto un grandioso lavoro di traduzione. Ho letto alcune sue interviste e ti cattura, ti trascina nel libro, nella storia, ancor prima di averlo tra le mani.
E poi sì, niente di più vero di un libro che ti chiama, che ti capita così, che sembra per caso ma mai lo è. Io l'ho sperimentato proprio in questi giorni: un libro che non sapevo fosse nel mio destino, se non quando ho scoperto è il ponte per un evento tra qualche settimana a Bologna. Le mie pretty magic little things!

Cristiana | Venerdì, 17 marzo 2017 @11:36

Corro a comprarlo, amica preziosa dai preziosi suggerimenti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.