Lisa Corva

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Come avrebbe potuto spiegare le ombre dentro di lei, quelle che le permettevano di vedere nel buio?

Venerdì, 19 maggio 2017 @11:22

"Come avrebbe potuto spiegare le ombre dentro di lei, quelle che le permettevano di vedere nel buio?"
(Liza Marklund)
La necessità dell’ombra.

Che bello il libro da cui ho tratto questa frase, che è anche il mio #spillo su Gioia di questa settimana: "Ferro e sangue" (Marsilio), un thriller magistrale, l’ultimo di Liza Marklund, una delle mie gialliste preferite. Protagonista, Annika, che è cresciuta (meglio: invecchiata), insieme a me. Nei primi gialli era una mamma trafelata, reporter di "nera" in un quotidiano, detective per caso, complicata e dura, come ci sembrano gli inverni a Stoccolma, dove vive (sia lei che la sua autrice). Ma in questi quindici anni Annika è cambiata; si è disamorata e re-innamorata, ha divorziato, ha molte cicatrici, vere e virtuali; e il suo lavoro? Bè, come il mio, il suo lavoro non c’è quasi più: il giornale è dentro un telefonino. Bello seguirla. Bello capire che le ombre sono necessarie, nella vita.

1 commento

Lilabella | Venerdì, 19 maggio 2017 @17:09

Riconoscersi nelle ombre e trovare la luce. Non è facile però vale la pena cercare. Un sorriso. Lila

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.