Lisa Corva

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Un ombrello rosso è un sorriso quando piove.

Venerdì, 8 dicembre 2017 @11:03

"L’ombrello? Rosso, se tutto il vostro guardaroba è saggiamente stabilito tra il grigio e il nero. Giallo, se la borsa da mattino è di cinghiale. Nero se prevedete di uscire, il pomeriggio e la sera, senza la compagnia di un uomo meticoloso (e quindi munito di ombrello personale) o di un uomo ricco (e quindi munito di automobile)".
(Irene Brin)
Un ombrello rosso è un sorriso quando piove.

Questo – in versione ridotta – è il mio #spillo della settimana su Gioia, ed è tratto da "Il guardaroba della donna modesta", che Irene Brin, la prima, e super-chic, giornalista di moda italiana, scrisse nel 1952. Un elenco di tutto ciò che una donna "modesta", ma elegante, doveva avere nel guardaroba… Compresi i guanti, i cappellini (di raso bianco per la sera, assortiti ai guanti, sempre di raso, specifica), e poi l’abito da colazione, quello pomeriggio e quello da mezzasera… Ora i suoi scritti sono stati ripubblicati in un bel volume, "Il mondo", a cura di Flavia Piccinni, Atlantide. Un’edizione numerata di 999 copie, e io ne ho una!
Copia che ho portato al workshop di Fashion Writing che ho tenuto al Naba, la Nuova Accademia di Belle Arti a Milano. Scrivere di moda: siamo partiti dal guardaroba anni Cinquanta di Irene Brin per elencare i pezzi basic del guardaroba oggi… Ed è stato divertente. Oltre ai jeans (che direi hanno rimpiazzato l’abito da mattina, pomeriggio e sera!), il chiodo, il little black dress, una camicia bianca, e una Tshirt bianca per tutte le stagioni (che non ho, possibile? La devo assolutamente comprare). E, new entry, le calze a rete black da mettere sotto i jeans baggy e un po’ stracciati. Alcune studentesse del Naba le indossavano, un'idea che mi è piaciuta molto. Chissà se sarebbe piaciuta anche a Irene Brin…

8 commenti

LISA | Lunedì, 11 dicembre 2017 @09:43

Per ora, ahimè, dal mio armadio escono solo abiti che non voglio più mettere... Ma sono fiduciosa!

GIUSY | Lunedì, 11 dicembre 2017 @01:32

mi piace l'idea dell'armadio. il mio custodisce di tutto un po'. e mi piacerebbe conoscere quello che uscirà dal tuo.

claudiamdg | Venerdì, 8 dicembre 2017 @19:50

E ce lo dici così?

LISA | Venerdì, 8 dicembre 2017 @17:09

Vediamo se aprendo il mio armadio salta fuori un libro nuovo!

Cristiana | Venerdì, 8 dicembre 2017 @15:53

Lisa, mi associo a Carla, a quando il tuo prossimo libro? "Il guardaroba della donna ...". Io me lo aspetto.

Carla | Venerdì, 8 dicembre 2017 @15:08

Perdonate gli errori ho scritto dal cellulare!!

Carla | Venerdì, 8 dicembre 2017 @15:06

U:no io sonoolto arrabiata che il libro sia in solo 999 copie, perchè appena ho l'visto su instagram sono andata a cercarlo e non l'ho trovato! Due: non crede che Irene Brin sarebbero piaciute le calze nere a rete sorto i jeans stracciati...o almeno a me non piaccciono per niente. Io del guardaroba della donna modesta ho, sicuramente, le gonne e i vestiti di ogni forma e lunghezza, ho tantissimi colori( il nero non mi piace affatto) un cappellino anni '20 e le ballerine. Però non possiedo ombrelli perchè li dimentici e li perdo!! In compenso so guidare e ho la macchina! Si, le donne e le ragazze( modeste) sono cambiate e, forse, Irene apprezzerebbe la loro leggerezza nello scegliere i vestiti.
A proposito, Lisa, da quando non esce un tuo romanzo? Forse non è il caso di aggiornare "Il guardaroba di una donna modesta"? Ci manca una guida in questi anni...

Cristiana | Venerdì, 8 dicembre 2017 @12:02

Jeans, tantomeno se stracciati, non ne ho più dai miei 20 anni, chiodo mai posseduto, camicie ne indosso raramente a causa di colli che ingombrano il mio collo non slanciatissimo. Black dress quanti ne vuoi, scamiciate, abiti dal taglio semplice e gonne da indossare con tshirt bianche, nere e soprattutto a righe con morbidi golf di lana, kimono e capi spalla afgani. Chissà se sarebbe piaciuto anche a Irene Brin? Scatenatevi anche voi amiche e lettrici di Lisa Corva!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.