Lisa Corva

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Nuovi pensieri per l’eterna lotta con gli armadi.

Martedì, 13 febbraio 2018 @08:25

"La regola aurea per tutti: non avere a casa nulla che tu non sappia utile, o che tu non creda bello."
(William Morris)
Nuovi pensieri per l’eterna lotta con gli armadi.

Non so se William Morris, nato nel 1834 in Inghilterra, uno dei fondatori del movimento Arts and Crafts, pensasse davvero ai suoi armadi quando ha scritto la sua regola aurea. Probabilmente no. Pensava ai suoi tessuti, ai wallpaper che ha creato con motivi intricati e fiabeschi di foglie e fiori, alle case che ha costruito. E alla moglie, la bella malmostosa Jane, nonché al sofferto "ménage à trois" con l’uomo con cui la divideva, il pittore Dante Gabriel Rossetti. Ma quando ho incontrato questa frase, in un piccolo libro ornato, "Pavone e rampicante" (Einaudi), di Antonia Byatt, ho subito pensato: è così che dovremmo guardare i nostri armadi, le nostre case. Un nuovo modo di fare decluttering: tenere solo ciò che è utile, solo ciò che ci regala bellezza. L’ho fatto? Bè, non ancora. Diciamo che è uno dei miei propositi per la primavera. Intanto però questa frase è diventata il mio #spillo della settimana su Gioia.
Quanto a "Pavone e rampicante", una piccola delusione, perché è l’ultimo libro di una scrittrice che ho molto amato. Non avete mai letto "Possessione" (anche questo Einaudi), libro su cui, più di vent’anni fa, ho pianto tutte le mie lacrime? Si sente che la Byatt ormai è anziana, e stanca. Questo, più che un libro, sembrano appunti presi per un libro, quasi fogli di carnet. Eppure il suo viaggio nel tempo tra l’Inghilterra e Venezia, tra le case e i tessuti di William Morris e gli abiti plissettati e rivoluzionari di Mariano Fortuny nella laguna, è un viaggio speciale.

8 commenti

LISA | Domenica, 18 febbraio 2018 @11:41

Dai tempi di City! Che bello. Grazie della risposta. Sono contenta che tu mi segua ancora. E, in questi tempi di razzismo e di vicine combattute elezioni, sono contenta di avere lettori migranti... E vi segnalo - per chi ha Facebook - l'iniziativa di un bravo fotografo sardo, Gianluca Vassallo, e dei suoi "manifesti abusivi" con visi e storie di immigrati che vengono affissi, di notte, accanto ai manifesti elettorali, in tutta Italia. Si chiama #votaperme

Tu, JA, potresti essere uno di loro... E quando hai voglia, mi piacerebbe conoscere la tua storia.

J A | Sabato, 17 febbraio 2018 @16:15

Ciao lisa io sono un senegalese vivo A Milano te seguo da anni ai tempi di Sity

LISA | Venerdì, 16 febbraio 2018 @08:37

Claudia mdg: mi hai fatto sorridere. Un abito di Fortuny tutti i giorni anche come camicia da notte è una grande dichiarazione d'amore!

LISA | Venerdì, 16 febbraio 2018 @08:34

JA, grazie degli auguri; mi racconti chi sei e da dove scrivi?

claudia mdg | Mercoledì, 14 febbraio 2018 @18:37

Svuoterei di corsa tutto il mio armadio in cambio di un solo "delphos" di Mariano Fortuny (lo metterei tutti i giorni, anche come camicia da notte). Zara ne ha appena sfornato una versione oversize e orrendamente sintetica, sigh.

J A | Mercoledì, 14 febbraio 2018 @15:43

Siete speciali approfitto a augurarvi un san valantino a toutti che leggeno te Lisa e a te

LISA | Martedì, 13 febbraio 2018 @18:26

Credo che "Possessione" sia uno di quei libri che dividono: o lo ami o lo abbandoni (magari in un bookcrossing). A me è successo con altri due libri di cui si è parlato moltissimo, e che invece mi hanno irritato, pur conquistata dalla scrittura: "Stoner" di John Edward Williams (Fazi), e "Una vita come tante" di Hanya Yanagihara (Sellerio).

Alessandra R. | Martedì, 13 febbraio 2018 @11:58

Se questa non è coincidenza... ho appena iniziato Possessione. MA sai che sto facendo fatica a entrare nel loop "mistico" che tutti dicono di sperimentare leggendo questo libro? Mettiamola così: leggo la sera esausta e sono alle prime pagine (typical!), ma una chance glela voglio dare! Vedremo insomma.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.