Lisa Corva

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Lasciarsi andare all’estremo agosto.

Lunedì, 27 agosto 2018 @08:39

"Larghe spiagge lastricate dal sole.
Calore bianco. Un fiume verde.
Un ponte, gialle palme bruciacchiate,
giù dalla casa in letargo estivo
appisolata per tutto l’agosto".
(Derek Walcott)
Lasciarsi andare all’estremo agosto.

Ogni volta che rimetto piede a terra, dopo una vacanza in barca, sento il suolo che ondeggia. Ancora di più quest’anno, dopo che siamo andati a vela dall’isola di Leucade, nell’abbagliante Grecia dello Ionio, fino in Dalmazia. Ho visto Itaca, pensato a Penelope e visto un baretto e un emporio, in altro tra gli ulivi, così fermi nel tempo che mi parlavano quasi di lei; sono arrivata a Corfù in un’alba rosa, e sono andata a vedere l’Achilleion, il rifugio che qui si costruì Sissi, l’imperatrice triste, un pezzo di Mitteleuropa con vista mare, e un minuscolo monastero ortodosso sull’acqua azzurra che mi è rimasto nel cuore, quello di Vlacherna; ho nuotato in acque incredibilmente blu; ho mangiato grissini con i semi di sesamo comprati in ogni panetteria, in ogni paesino, e i pomodori ripieni di riso con la menta. E poi ancora su, verso Nord, verso le acque familiari e gli scogli della Dalmazia. Ho letto (poco), ho guardato (ma non dentro il telefonino), scritto su un piccolo notes, ho pensato.
Calore bianco e letargo estivo, come in questi versi di Derek Walcott, che parlava dei suoi Caraibi (è il mio #spillo della settimana su Gioia, a proposito).
E adesso, verso dove?

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Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.